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	<title>Consapevolezza Emotiva - Spontaneità Corporea</title>
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	<description>L&#039;essenza del gesto</description>
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	<title>Consapevolezza Emotiva - Spontaneità Corporea</title>
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		<title>Corso Spontaneità Corporea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Feb 2024 10:26:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere / Crescita Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Consapevolezza Corporea]]></category>
		<category><![CDATA[Consapevolezza Emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi in corso]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi in evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ogni essere è unico e irripetibile, così come il suo movimento e la sua vera essenza&#8221; Incontri Gratuiti Da Marzo a Giugno ogni sabato dalle 10.30 alle 12.00 presso &#8220;BALLO CON SORRISO&#8221; &#8211; Via F. Montebruno, 42r &#8211; Genova</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.spontaneitacorporea.it/wp-content/uploads/2024/02/CoverSpontaneita-1-Marzo24-1024x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-2685"/></figure>



<p class="has-text-align-center has-medium-font-size"><span data-fontsize="40" style="font-size: 40px;" class="qubely-custom-font">&#8220;Ogni essere è unico e irripetibile, </span></p>



<p class="has-text-align-center has-medium-font-size"><span data-fontsize="40" style="font-size: 40px;" class="qubely-custom-font">così come il suo movimento</span><span data-fontsize="47" style="font-size: 47px;" class="qubely-custom-font"> </span></p>



<p class="has-text-align-center has-medium-font-size"><span data-fontsize="40" style="font-size: 40px;" class="qubely-custom-font">e la sua vera essenza&#8221;</span></p>



<p class="has-text-align-center has-medium-font-size"><strong>Incontri Gratuiti </strong></p>



<p class="has-text-align-center">Da Marzo a Giugno ogni sabato dalle 10.30 alle 12.00 </p>



<p class="has-text-align-center">presso &#8220;BALLO CON SORRISO&#8221; &#8211; Via F. Montebruno, 42r &#8211; Genova</p><p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2024/02/29/corso-spontaneita-corporea/">Corso Spontaneità Corporea</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Ci saranno sempre giornate più faticose</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2020 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consapevolezza Emotiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci saranno sempre giornate più faticose di altre, Ci saranno periodi più tranquilli e periodi più difficili, Non tutto è nel nostro controllo. Più siamo consapevoli, più possiamo imparare a gestire le situazioni e le nostre emozioni, ma non avremo mai il controllo di ogni cosa. Fortunatamente. Avere il controllo toglie la spontaneità delle cose. La spontaneità del nostro modo di muoverci, del nostro modo di agire. Ma spontaneità non è impulsività. L&#8217;impulsività è una reazione a uno stimolo fatta in maniera netta. Se dovessimo disegnarla su un foglio assomiglierebbe a tante linee rette o ad un fulmine. La spontaneità è morbidezza. Quando siamo spontanei siamo in sintonia con la nostra parte più profonda con accettazione di quello che è in quel momento. Quando riusciamo ad accettare la situazione che ci circonda e il nostro essere in quella situazione, allora tutto diventa più fluido e spontaneo. Il nostro modo di affrontare la quotidianità sarà fatto di Azioni e non Re-azioni. Ci saranno sempre giornate più faticose di altre, ma accettando questi momenti con la consapevolezza che sono solo fasi, tutto prenderà una morbidezza. Non possiamo avere il controllo su tutto, ma possiamo imparare a essere più consapevoli di noi stessi e gestire così le nostre emozioni. Restare in contatto con il corpo ci permette di mantenere le sensazioni aperte. Le sensazioni sono la chiave per la Spontaneità Corporea. Ph: Francesco Sgambelluri</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci saranno sempre giornate più faticose di altre,</p>



<p>Ci saranno periodi più tranquilli e periodi più difficili,</p>



<p>Non tutto è nel nostro controllo.</p>



<p>Più siamo consapevoli, più possiamo imparare a gestire le situazioni e le nostre emozioni, ma non avremo mai il controllo di ogni cosa.</p>



<p>Fortunatamente.</p>



<p>Avere il controllo toglie la spontaneità delle cose. </p>



<p>La spontaneità del nostro modo di muoverci, del nostro modo di agire.</p>



<p>Ma spontaneità non è impulsività.</p>



<p>L&#8217;impulsività è una reazione a uno stimolo fatta in maniera netta.</p>



<p>Se dovessimo disegnarla su un foglio assomiglierebbe a tante linee rette o ad un fulmine.</p>



<p>La spontaneità è morbidezza.</p>



<p>Quando siamo spontanei siamo in sintonia con la nostra parte più profonda con accettazione di quello che è in quel momento.</p>



<p>Quando riusciamo ad accettare la situazione che ci circonda e il nostro essere in quella situazione, allora tutto diventa più fluido e spontaneo.</p>



<p>Il nostro modo di affrontare la quotidianità sarà fatto di Azioni e non Re-azioni.</p>



<p>Ci saranno sempre giornate più faticose di altre, ma accettando questi momenti con la consapevolezza che sono solo fasi, tutto prenderà una morbidezza.</p>



<p>Non possiamo avere il controllo su tutto, ma possiamo imparare a essere più consapevoli di noi stessi e gestire così le nostre emozioni.</p>



<p>Restare in contatto con il corpo ci permette di mantenere le sensazioni aperte.</p>



<p>Le sensazioni sono la chiave per la Spontaneità Corporea.</p>



<p>Ph: Francesco Sgambelluri</p><p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2020/12/09/ci-saranno-sempre-giornate-piu-faticose/">Ci saranno sempre giornate più faticose</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Fai splendere la tua luce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2020 09:30:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consapevolezza Emotiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scorso sabato è iniziato il Diwali. Il Diwali o Dipawali è una delle feste indiane più importanti. &#160;Simboleggia la vittoria del bene sul male ed è più conosciuta come la &#8220;festa delle luci&#8221;. Da grande appassionata dell&#8217;India quale sono, ho sempre avuto un grande interesse per questa festa e ogni anno mi piace anche a me festeggiarla accendendo qualche candela per casa e un incenso. Inoltre continuo questo mio &#8220;rito&#8221; con la meditazione Heartfulness che pratico ormai da quasi 8 anni ed è una meditazione sul cuore dove appunto immagini una Luce nel cuore che ti attira ad essa. Quest&#8217;anno però questa festa mi ha portato a varie riflessioni&#8230; Quando una persona non sta bene spesso e volentieri il suo viso è più pallido e forse a tutti è capitato più volte di dire ad un amico &#8220;ti vedo spento&#8221;. Questo modo di dire viene utilizzato per indicare uno stato d&#8217;animo più triste o semplicemente indicare la nostra percezione di quando le energie fisiche sono basse. Ma non è solo un modo di dire, perché è proprio così. Il nostro corpo non mente. Se lo osserviamo esprime sempre e comunque chi siamo e come stiamo. Poi con le parole possiamo dire altro, ma il corpo non mente mai. Quando ci sentiamo più felici e pieni di gioia, i nostri occhi e la nostra pelle sono più luminosi. Questo perché il sangue fluisce bene per tutto il corpo ossigenando ogni cellula. Ecco perché è importante portare l&#8217;attenzione al nostro interno ogni volta che sentiamo che le energie vengono a mancare. Portare l&#8217;attenzione al respiro e respirare consapevolmente. Sentire il nostro cuore battere e immaginare il fluire del sangue in tutto il nostro corpo. Prendere consapevolezza che ogni volta che questo processo avviene il nostro corpo si sta rigenerando. Lasciare che quella luce, presente nel nostro cuore, si espanda in ogni parte del corpo e continui ad illuminare tutto quello che ci circonda&#8230; A volte il mondo esterno potrebbe risultare molto grigio e cupo ed è proprio lì che è importante accendere la nostra luce interiore. Lo possiamo fare con un sorriso. Con un senso di gratitudine verso ogni nostra parte del corpo che per quanto può avere acciacchi continua a mantenerci in vita. Ritornare alla Spontaneità Corporea vuol dire far risplendere la propria Luce. Ph: Francesco Sgambelluri</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso sabato è iniziato il Diwali. </p>



<p>Il Diwali o Dipawali è una delle feste indiane più importanti. &nbsp;Simboleggia la vittoria del bene sul male ed è  più conosciuta come la &#8220;festa delle luci&#8221;.</p>



<p>Da grande appassionata dell&#8217;India quale sono, ho sempre avuto un grande interesse per questa festa e ogni anno mi piace anche a me festeggiarla accendendo qualche candela per casa e un incenso.</p>



<p>Inoltre continuo questo mio &#8220;rito&#8221; con <a href="http://www.meditazioneheartfulness.it/wp/">la meditazione Heartfulness</a> che pratico ormai da quasi 8 anni ed è una meditazione sul cuore dove appunto immagini una Luce nel cuore che ti attira ad essa.</p>



<p>Quest&#8217;anno però questa festa mi ha portato a varie riflessioni&#8230;</p>



<p>Quando una persona non sta bene spesso e volentieri il suo viso è più pallido e forse a tutti è capitato più volte di dire ad un amico &#8220;ti vedo spento&#8221;.</p>



<p>Questo modo di dire viene utilizzato per indicare uno stato d&#8217;animo più triste o semplicemente indicare la nostra percezione di quando le energie fisiche sono basse.</p>



<p>Ma non è solo un modo di dire, perché è proprio così.</p>



<p>Il nostro corpo non mente. Se lo osserviamo esprime sempre e comunque chi siamo e come stiamo.</p>



<p>Poi con le parole possiamo dire altro, ma il corpo non mente mai.</p>



<p>Quando ci sentiamo più felici e pieni di gioia, i nostri occhi e la nostra pelle sono più luminosi.</p>



<p>Questo perché il sangue fluisce bene per tutto il corpo ossigenando ogni cellula.</p>



<p>Ecco perché è importante portare l&#8217;attenzione al nostro interno ogni volta che sentiamo che le energie vengono a mancare.</p>



<p>Portare l&#8217;attenzione al respiro e respirare consapevolmente.</p>



<p>Sentire il nostro cuore battere e immaginare il fluire del sangue in tutto il nostro corpo.</p>



<p>Prendere consapevolezza che ogni volta che questo processo avviene il nostro corpo si sta rigenerando.</p>



<p>Lasciare che quella luce, presente nel nostro cuore, si espanda in ogni parte del corpo e continui ad illuminare tutto quello che ci circonda&#8230;</p>



<p>A volte il mondo esterno potrebbe risultare molto grigio e cupo ed è proprio lì che è importante accendere la nostra luce interiore.</p>



<p>Lo possiamo fare con un sorriso. Con un senso di gratitudine verso ogni nostra parte del corpo che per quanto può avere acciacchi continua a mantenerci in vita.</p>



<p>Ritornare alla Spontaneità Corporea vuol dire far risplendere la propria Luce.</p>



<p></p>



<p>Ph: Francesco Sgambelluri</p><p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2020/11/18/fai-splendere-la-tua-luce/">Fai splendere la tua luce</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Flessibilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2020 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consapevolezza Emotiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;ultima settimana, mentre porto avanti i miei impegni lavorativi, c&#8217;è una parola che mi ronza continuamente nella testa e questa parola è Flessibilità. È diventato come un mantra&#8230; Quando mi approccio a questa parola sento che ha un effetto sia sul mio corpo che sulla mia mente. Come ho detto più volte, corpo e mente non sono separati e quindi si condizionano a vicenda. Siamo in un periodo dove ci viene richiesto di muoverci meno e restare più a casa. La chiusura delle palestre e scuole di ballo può portarci a mettere da parte i buoni propositi, lasciandoci così guidare dalla pigrizia e decidendo così di restare seduti sul divano ancora di più di quanto facevamo prima. Questa sedentarietà ovviamente non è per niente salutare per il nostro corpo che già in maniera naturale tende ad irrigidirsi più facilmente poiché la cartilagine diminuisce negli anni. Per questo è importante continuare a fare ogni giorno un po&#8217; di stretching e permettere al nostro corpo di mantenere una certa flessibilità. Ma la flessibilità non deve essere solo fisica, ma anche e soprattutto mentale. Essere flessibili al cambiamento che la vita ci pone. Non abbiamo una palestra aperta per allenarci? Ci alleniamo a casa. Un imprevisto cambia la nostra giornata? Impariamo ad essere flessibili davanti agli inconveniente della vita. Molte delle arrabbiature e tensioni che viviamo sono legate al nostro bisogno di mantenere la stessa visione e la difficoltà di adattarci a nuovi scenari. Uscire dalle nostre zone comfort non è affatto immediato, ovviamente ci sono delle fatiche da affrontare. Anche fare stretching all&#8217;inizio è faticoso: sentire il muscolo che si allunga all&#8217;inizio è doloroso e viene difficile rimanere fermi in alcune posizioni. Ma se si fa quotidianamente, un respiro alla volta, allora i muscoli tenderanno a rilassarsi e non sarà più così pesante come lo si percepisce all&#8217;inizio. Per quanto riguarda la flessibilità mentale, l&#8217;originale scrittore Omar Falworth ha scritto tantissimi libri (che lui definisce NON LIBRI) sulla felicità e la gioia dove le pagine sono piene di inconveniente (macchie, pagine strappate, scritte piccole, enormi) per abituare il lettore ad aumentare la sua flessibilità mentale. Se impariamo ad essere flessibili ai vari inconvenienti che la vita ci mette davanti, saremo in grado di vivere una vita più serena. Questo perché per vivere una vita serena e felice è importantissimo imparare ad essere flessibili. Avete mai fatto caso a come vi sentite fisicamente quando siete riusciti ad essere mentalmente flessibili riguardo ad una situazione difficile? I muscoli sono più rilassati, il corpo più leggero e libero di muoversi senza grandi fatiche. E come vi sentite dopo una lezione di stretching mentalmente? La mente è svuotata. Siete più aperti ad ascoltare gli altri. Vi approcciate alle situazioni in maniera più leggera. Questa è la conferma come il corpo e la mente si influenzano continuamente. Per questo è fondamentale lavorare da entrambe le parti. Chi pratica Yoga lo sa. Anche se in Occidente purtroppo lo Yoga viene visto solo come una ginnastica, le origini sono molto più profonde e importanti e l&#8217; Hatha Yoga (yoga fisico) è solo un mezzo per arrivare ad un&#8217;unione più universale. Nelle lezioni di Spontaneità Corporea lavoriamo su questo concetto unendo esercizi di allungamento muscolare con esercizi utili a mantenere la nostra mente attiva e flessibile inserendo appositamente dei piccoli &#8220;ostacoli&#8221; durante la lezione. Ritornare a un movimento naturale e spontaneo è anche questione di flessibilità. Ph: Francesco Sgambelluri</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ultima settimana, mentre porto avanti i miei impegni lavorativi, c&#8217;è una parola che mi ronza continuamente nella testa e questa parola è Flessibilità.</p>



<p>È diventato come un mantra&#8230;</p>



<p>Quando mi approccio a questa parola sento che ha un effetto sia sul mio corpo che sulla mia mente.</p>



<p>Come ho detto più volte, corpo e mente non sono separati e quindi si condizionano a vicenda.</p>



<p>Siamo in un periodo dove ci viene richiesto di muoverci meno e restare più a casa. La chiusura delle palestre e scuole di ballo può portarci a mettere da parte i buoni propositi, lasciandoci così guidare dalla pigrizia e decidendo così di restare seduti sul divano ancora di più di quanto facevamo prima.</p>



<p>Questa sedentarietà ovviamente non è per niente salutare per il nostro corpo che già in maniera naturale tende ad irrigidirsi più facilmente poiché la cartilagine diminuisce negli anni.</p>



<p>Per questo è importante continuare a fare ogni giorno un po&#8217; di stretching e permettere al nostro corpo di mantenere una certa flessibilità.</p>



<p>Ma la flessibilità non deve essere solo fisica, ma anche e soprattutto mentale.</p>



<p>Essere flessibili al cambiamento che la vita ci pone.</p>



<p>Non abbiamo una palestra aperta per allenarci? Ci alleniamo a casa.</p>



<p>Un imprevisto cambia la nostra giornata? Impariamo ad essere flessibili davanti agli inconveniente della vita.</p>



<p>Molte delle arrabbiature e tensioni che viviamo sono legate al nostro bisogno di mantenere la stessa visione e la difficoltà di adattarci a nuovi scenari.</p>



<p>Uscire dalle nostre zone comfort non è affatto immediato, ovviamente ci sono delle fatiche da affrontare.</p>



<p>Anche fare stretching all&#8217;inizio è faticoso: sentire il muscolo che si allunga all&#8217;inizio è doloroso e viene difficile rimanere fermi in alcune posizioni.</p>



<p>Ma se si fa quotidianamente, un respiro alla volta, allora i muscoli tenderanno a rilassarsi e non sarà più così pesante come lo si percepisce all&#8217;inizio.</p>



<p>Per quanto riguarda la flessibilità mentale, l&#8217;originale scrittore <a href="https://www.macrolibrarsi.it/autori/_omar_falworth.php">Omar Falworth</a> ha scritto tantissimi libri (che lui definisce NON LIBRI) sulla felicità e la gioia dove le pagine sono piene di inconveniente (macchie, pagine strappate, scritte piccole, enormi) per abituare il lettore ad aumentare la sua flessibilità mentale.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Se impariamo ad essere flessibili ai vari inconvenienti che la vita ci mette davanti, saremo in grado di vivere una vita più serena.</strong></p></blockquote>



<p>Questo perché per vivere una vita serena e felice è importantissimo imparare ad essere flessibili.</p>



<p>Avete mai fatto caso a come vi sentite fisicamente quando siete riusciti ad essere mentalmente flessibili riguardo ad una situazione difficile? </p>



<p>I muscoli sono più rilassati, il corpo più leggero e libero di muoversi senza grandi fatiche.</p>



<p>E come vi sentite dopo una lezione di stretching mentalmente? </p>



<p>La mente è svuotata. Siete più aperti ad ascoltare gli altri. Vi approcciate alle situazioni in maniera più leggera.</p>



<p>Questa è la conferma come il corpo e la mente si influenzano continuamente.</p>



<p>Per questo è fondamentale lavorare da entrambe le parti.</p>



<p>Chi pratica Yoga lo sa.</p>



<p>Anche se in Occidente purtroppo lo Yoga viene visto solo come una ginnastica, le origini sono molto più profonde e importanti e l&#8217; Hatha Yoga (yoga fisico) è solo un mezzo per arrivare ad un&#8217;unione più universale.</p>



<p>Nelle lezioni di Spontaneità Corporea lavoriamo su questo concetto unendo esercizi di allungamento muscolare con esercizi utili a mantenere la nostra mente attiva e flessibile inserendo appositamente dei piccoli &#8220;ostacoli&#8221; durante la lezione.</p>



<p>Ritornare a un movimento naturale e spontaneo è anche questione di flessibilità.</p>



<p>Ph: Francesco Sgambelluri</p><p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2020/11/11/flessibilita/">Flessibilità</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>L&#8217;ansia di fermarsi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2020 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consapevolezza Emotiva]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.spontaneitacorporea.it/?p=1099</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non siamo abituati a fermarci. Forse fisicamente stare seduti qualche ora sul divano non è un problema per nessuno di noi, ma se queste ore possono diventare giorni o mesi come è successo poco tempo fa allora stare fermi diventa un qualcosa di pesante e faticoso. Tutto ciò è più che normale. Siamo nati per muoverci e il movimento è sinonimo di salute, ma il problema è che anche se stiamo seduti per tanto tempo fisicamente, non riusciamo MENTALMENTE a stare fermi. La nostra mente inizia a lavorare molto più di quanto faceva quando eravamo fisicamente in movimento ed è proprio questo forte contrasto tra mente e corpo che porta poi le persone a stare male. Non ci è stato insegnato a vivere la noia e i momenti vuoti. Dal momento che abbiamo iniziato la scuola abbiamo avuto una vita impegnata. Ci è stato insegnato che, per ritenersi brave persone e per ottenere risultati, bisogna per forza fare qualcosa. Abbiamo così imparato a darci da fare. Abbiamo dedicato anni di studio per lavorare e abbiamo riempito la nostra vita di mille impegni. Per un po&#8217; questa cosa ha funzionato, poi qualcosa di non prevedibile ha cambiato i piani e ci siamo trovati che non basta fare per avere risultati. Ragazzi che dopo anni di studi si trovano disoccupati, persone convinte di poter stare tranquille avendo un lavoro a tempo indeterminato alla fine si trovano nell&#8217;incertezza di poter continuare a lavorare. Tutto è completamente instabile. Le nostre convinzioni sono state completamente distrutte e tutto è diventato incerto. Ecco lì che sorge dentro di noi un&#8217;emozione che molto probabilmente era sempre presente, ma tra i mille impegni non riuscivamo a non darle il giusto ascolto: l&#8217;ansia. L&#8217;ansia è un&#8217;emozione scomoda che ci mette in una condizione dove l&#8217;unica cosa che vogliamo fare è correre e scappare via pur di non ascoltarla. L&#8217;ansia è un&#8217;emozione che si lega al futuro e all&#8217;incertezza. Ecco perché è una delle emozioni principali di questo periodo storico. Imparare a gestire questa emozione e imparare a stare nel non fare è fondamentale per il benessere psicofisico. Ma perché abbiamo così tanta fatica di restare fermi? Ci è stato insegnato che per avere qualcosa bisogna fare. Se vuoi ottenere risultati non puoi stare fermo, ma devi agire. Se non lavori, non guadagni. E se non fai qualcosa allora sei pigro o sei uno scansafatiche. Ma è davvero così? In parte può essere vero e sono convinta che sia importante darsi da fare se si vogliono raggiungere determinati obiettivi, ma è anche vero che il TROPPO FARE vale tanto quanto il NON FARE NIENTE. Una delle prime cose che impari quando studi danza è imparare a stare fermo. Sembra un paradosso, ma per capire cosa vuol dire muoversi bisogna capire cosa vuol dire stare nell&#8217;immobilità. Bisogna imparare a stare fermi con la stessa serenità che si vive nel movimento e viceversa. Cosa può aiutarci a fare tutto questo? Avere un approccio Mindfulness, inteso come essere presenti nel qui e ora e viverlo con un atteggiamento non giudicante e pienamente consapevole. Spesso e volentieri si parla di Mindfulness confondendolo con il rilassamento, ma non sempre stare nel presente è rilassante. Prenderne consapevolezza e imparare a stare è però molto importante anche se inizialmente scomodo. Ma oltre ad essere pienamente presenti c&#8217;è bisogno di un altro ingrediente che si può piano piano accrescere: la fede. Non sto parlando di fede in Dio o altre divinità, ma parlo di fede in una versione ancora più ampia. Sposo pienamente la visione di fede descritta dallo psicoterapeuta e imprenditore Luca Mazzucchelli. Lui fa l&#8217;esempio di un contadino che quando pianta i semi non saprà mai quando e quanto raccoglierà i frutti, ma lui continua con attenzione e cura a piantarli. Il contadino ha una forte fede che lo spinge ad agire in quel modo. Ed egli sa che ci sono momenti che bisogna fare (piantare, annaffiare, arare il terreno) e momenti dove non bisogna fare niente se non che aspettare. Non è un aspettare ansioso, ma un aspettare fiducioso. Ora qualcuno potrà chiedersi cosa centra tutto questo discorso con la Spontaneità Corporea. Quando noi proviamo a riscoprire il nostro movimento spontaneo dobbiamo imparare a stare fermi, in ascolto, senza giudizio e con fede che il movimento spontaneo arriverà. Un gesto spontaneo non è un movimento fatto tanto per muoversi, ma è un movimento che nasce dal sentire ed è in sintonia con il nostro momento presente. Concludo con questo scritto che riassume questo concetto. &#8220;A volte bisogna fermarsi, dobbiamo lasciare che la vita faccia il suo corso, e che le cose accadano in maniera naturale, senza forzature o cambiamenti di traiettorie vincolanti e artefatti. Dobbiamo lasciarci trasportare dal corso del fiume, dalle correnti del mare. E&#8217; inutile cercare di nuotare controcorrente, finiremmo per esaurire le forze senza ottenere alcun risultato, senza raggiungimento di alcun traguardo. E&#8217; bello ogni tanto lasciarsi accarezzare dal vento, vedere dove ci porta il maestrale, la meta che ci fa raggiungere. A volte bisogna stare fermi ad ascoltare la vita, i suoi silenzi, le sue pause, gli intervalli di emozione tra una stagione del cuore e l&#8217;altra, per poi accorgerci che in verità abbiamo fatto più passi di quanti credessimo.&#8221; (Sei bellissima così &#8211; Mirko Sbarra) Ph: S. Hermann &#38; F. Richter</p>
<p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2020/11/04/lansia-di-fermarsi/">L’ansia di fermarsi</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non siamo abituati a fermarci.</p>



<p>Forse fisicamente stare seduti qualche ora sul divano non è un problema per nessuno di noi, ma se queste ore possono diventare giorni o mesi come è successo poco tempo fa allora stare fermi diventa un qualcosa di pesante e faticoso. </p>



<p>Tutto ciò è più che normale. Siamo nati per muoverci e il movimento è sinonimo di salute, ma il problema è che anche se stiamo seduti per tanto tempo fisicamente, non riusciamo MENTALMENTE a stare fermi.</p>



<p>La nostra mente inizia a lavorare molto più di quanto faceva quando eravamo fisicamente in movimento ed è proprio questo forte contrasto tra mente e corpo che porta poi le persone a stare male.</p>



<p>Non ci è stato insegnato a vivere la noia e i momenti vuoti.</p>



<p>Dal momento che abbiamo iniziato la scuola abbiamo avuto una vita impegnata.</p>



<p>Ci è stato insegnato che, per ritenersi brave persone e per ottenere risultati, bisogna per forza fare qualcosa.</p>



<p>Abbiamo così imparato a darci da fare. Abbiamo dedicato anni di studio per lavorare e abbiamo riempito la nostra vita di mille impegni.</p>



<p>Per un po&#8217; questa cosa ha funzionato, poi qualcosa di non prevedibile ha cambiato i piani e ci siamo trovati che non basta fare per avere risultati.</p>



<p>Ragazzi che dopo anni di studi si trovano disoccupati, persone convinte di poter stare tranquille avendo un lavoro a tempo indeterminato  alla fine si trovano nell&#8217;incertezza di poter continuare a lavorare.</p>



<p>Tutto è completamente instabile. </p>



<p>Le nostre convinzioni sono state completamente distrutte e tutto è diventato incerto.</p>



<p>Ecco lì che sorge dentro di noi un&#8217;emozione che molto probabilmente era sempre presente, ma tra i mille impegni non riuscivamo a non darle il giusto ascolto: l&#8217;ansia.</p>



<p>L&#8217;ansia è un&#8217;emozione scomoda che ci mette in una condizione dove l&#8217;unica cosa che vogliamo fare è correre e scappare via pur di non ascoltarla.</p>



<p>L&#8217;ansia è un&#8217;emozione che si lega al futuro e all&#8217;incertezza.</p>



<p>Ecco perché è una delle emozioni principali di questo periodo storico.</p>



<p>Imparare a gestire questa emozione e imparare a stare nel non fare è fondamentale per il benessere psicofisico.</p>



<p>Ma perché abbiamo così tanta fatica di restare fermi?</p>



<p>Ci è stato insegnato che per avere qualcosa bisogna fare.</p>



<p>Se vuoi ottenere risultati non puoi stare fermo, ma devi agire.</p>



<p>Se non lavori, non guadagni.</p>



<p>E se non fai qualcosa allora sei pigro o sei uno scansafatiche.</p>



<p>Ma è davvero così?</p>



<p>In parte può essere vero e sono convinta che sia importante darsi da fare se si vogliono raggiungere determinati obiettivi, ma è anche vero che il TROPPO FARE vale tanto quanto il NON FARE NIENTE.</p>



<p>Una delle prime cose che impari quando studi danza è imparare a stare fermo. </p>



<p>Sembra un paradosso, ma per capire cosa vuol dire muoversi bisogna capire cosa vuol dire stare nell&#8217;immobilità.</p>



<p>Bisogna imparare a stare fermi con la stessa serenità che si vive nel movimento e viceversa.</p>



<p>Cosa può aiutarci a fare tutto questo? </p>



<p>Avere un approccio Mindfulness, inteso come essere presenti nel qui e ora e viverlo con un atteggiamento non giudicante e pienamente consapevole.</p>



<p>Spesso e volentieri si parla di Mindfulness confondendolo con il rilassamento, ma non sempre stare nel presente è rilassante. </p>



<p>Prenderne consapevolezza e imparare a stare è però molto importante anche se inizialmente scomodo.</p>



<p>Ma oltre ad essere pienamente presenti c&#8217;è bisogno di un altro ingrediente che si può piano piano accrescere: la fede. </p>



<p>Non sto parlando di fede in Dio o altre divinità, ma parlo di fede in una versione ancora più ampia. </p>



<p>Sposo pienamente la visione di fede descritta dallo psicoterapeuta e imprenditore <a href="https://www.lucamazzucchelli.com/">Luca Mazzucchelli</a>.</p>



<p>Lui fa l&#8217;esempio di un contadino che quando pianta i semi non saprà mai quando e quanto raccoglierà i frutti, ma lui continua con attenzione e cura a piantarli. </p>



<p>Il contadino ha una forte fede che lo spinge ad agire in quel modo.</p>



<p>Ed egli sa che ci sono momenti che bisogna fare (piantare, annaffiare, arare il terreno) e momenti dove non bisogna fare niente se non che aspettare.</p>



<p>Non è un aspettare ansioso, ma un aspettare fiducioso. </p>



<p>Ora qualcuno potrà chiedersi cosa centra tutto questo discorso con la Spontaneità Corporea.</p>



<p>Quando noi proviamo a riscoprire il nostro movimento spontaneo dobbiamo imparare a stare fermi, in ascolto, senza giudizio e con fede che il movimento spontaneo arriverà.</p>



<p>Un gesto spontaneo non è un movimento fatto tanto per muoversi, ma è un movimento che nasce dal sentire ed è in sintonia con il nostro momento presente.</p>



<p>Concludo con questo scritto che riassume questo concetto.</p>



<p>&#8220;A volte bisogna fermarsi, dobbiamo lasciare che la vita faccia il suo corso, e che le cose accadano in maniera naturale, senza forzature o cambiamenti di traiettorie vincolanti e artefatti. Dobbiamo lasciarci trasportare dal corso del fiume, dalle correnti del mare. E&#8217; inutile cercare di nuotare controcorrente, finiremmo per esaurire le forze senza ottenere alcun risultato, senza raggiungimento di alcun traguardo. E&#8217; bello ogni tanto lasciarsi accarezzare dal vento, vedere dove ci porta il maestrale, la meta che ci fa raggiungere. A volte bisogna stare fermi ad ascoltare la vita, i suoi silenzi, le sue pause, gli intervalli di emozione tra una stagione del cuore e l&#8217;altra, per poi accorgerci che in verità abbiamo fatto più passi di quanti credessimo.&#8221;</p>



<p>(Sei bellissima così &#8211; Mirko Sbarra)</p>



<p>Ph: S. Hermann &amp; F. Richter</p><p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2020/11/04/lansia-di-fermarsi/">L’ansia di fermarsi</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Conoscere per non avere paura, conoscere per apprezzare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2020 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consapevolezza Emotiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vi siete mai chiesti perché spesso e volentieri non facciamo alcune cose anche se riflettendoci ne siamo incuriositi? Ad esempio, potrebbe piacerci il ballo ma restiamo fuori dalla pista, ci piace il disegno ma non disegnano, ci piace cantare ma in caso lo facciamo solo sotto la doccia… Solitamente ciò che non facciamo è ciò che non conosciamo o non abbiamo mai sperimentato quindi non ci sentiamo in grado. Probabilmente da piccoli abbiamo anche provato a metterci in gioco, ma se ci siamo sentiti in qualche modo criticati, ecco che la nostra autostima è stata ferita e così abbiamo accantonato quell&#8217;interesse. Se la passione era forte, le critiche probabilmente sono diventate uno sprono per dimostrare il contrario, ma se non era così grande l&#8217;interesse allora la scelta sarà stata quella di lasciar perdere. Quella ferita, anche se siamo cresciuti, è ancora lì. Ecco perché spesso da grandi evitiamo. La vergogna si fa sentire. Non vogliamo riprovare quelle sensazioni sgradevoli che probabilmente abbiamo vissuto in passato. Questo però ci toglie una grande possibilità di gioire e godere appieno di quello che la vita ci offre. Finché siamo vivi possiamo cantare, ballare, disegnare e sperimentare tantissime cose che accrescono la nostra persona. Ma come fare per affrontare questa difficoltà? La presa di consapevolezza è il primo passo, ma l&#8217;elemento fondamentale è la conoscenza unita all&#8217;esperienza. Ciò che conosciamo non ci spaventa più. Quando conosciamo possiamo anche apprezzare maggiormente. Bisogna comunque trovare una strategia adatta alla nostra personalità. Conoscere il proprio corpo e iniziare a sentirlo nel movimento, ad esempio, all&#8217;inizio può sembrare faticoso, ma in questi casi possiamo provare a partire da prendere consapevolezza solo di una parte del corpo per poi espandere questa esperienza in ogni cellula… A questo punto la vergogna e il timore spariranno dando spazio alla scoperta di quanto siamo meravigliosamente belli e pieni di vita. Ph: Gerd Altmann</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Vi siete mai chiesti perché spesso e volentieri non facciamo alcune cose anche se riflettendoci ne siamo incuriositi?</p>



<p>Ad esempio, potrebbe piacerci il ballo ma restiamo fuori dalla pista, ci piace il disegno ma non disegnano, ci piace cantare ma in caso lo facciamo solo sotto la doccia…</p>



<p>Solitamente ciò che non facciamo è ciò che non conosciamo o non abbiamo mai sperimentato quindi non ci sentiamo in grado.</p>



<p>Probabilmente da piccoli abbiamo anche provato a metterci in gioco, ma se ci siamo sentiti in qualche modo criticati, ecco che la nostra autostima è stata ferita e così abbiamo accantonato quell&#8217;interesse.</p>



<p>Se la passione era forte, le critiche probabilmente sono diventate uno sprono per dimostrare il contrario, ma se non era così grande l&#8217;interesse allora la scelta sarà stata quella di lasciar perdere.</p>



<p>Quella ferita, anche se siamo cresciuti, è ancora lì.</p>



<p>Ecco perché spesso da grandi evitiamo. </p>



<p>La vergogna si fa sentire. Non vogliamo riprovare quelle sensazioni sgradevoli che probabilmente abbiamo vissuto in passato.</p>



<p>Questo però ci toglie una grande possibilità di gioire e godere appieno di quello che la vita ci offre.</p>



<p>Finché siamo vivi possiamo cantare, ballare, disegnare e sperimentare tantissime cose che accrescono la nostra persona.</p>



<p>Ma come fare per affrontare questa difficoltà?</p>



<p>La presa di consapevolezza è il primo passo, ma l&#8217;elemento fondamentale è la conoscenza unita all&#8217;esperienza.</p>



<p>Ciò che conosciamo non ci spaventa più.</p>



<p>Quando conosciamo possiamo anche apprezzare maggiormente.</p>



<p>Bisogna comunque trovare una strategia adatta alla nostra personalità.</p>



<p>Conoscere il proprio corpo e iniziare a sentirlo nel movimento, ad esempio, all&#8217;inizio può sembrare faticoso, ma in questi casi possiamo provare a  partire da prendere consapevolezza solo di una parte del corpo per poi espandere questa esperienza in ogni cellula…</p>



<p>A questo punto la vergogna e il timore spariranno dando spazio alla scoperta di quanto siamo meravigliosamente belli e pieni di vita.</p>



<p>Ph: Gerd Altmann</p><p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2020/10/14/conoscere-per-non-avere-paura-conoscere-per-apprezzare/">Conoscere per non avere paura, conoscere per apprezzare</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Il presente è un dono</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2020 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consapevolezza Emotiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il presente è un dono&#8221; Questo è ciò che dice il Maestro Oogway a Po nel film di animazione Kung Fu Panda. Ma non è soltanto in un cartone animato che sentiamo questa frase. L&#8217;importanza di vivere il momento presente viene spiegata dai più grandi Maestri spirituali e anche dalla psicologia. La Mindfulness è una pratica che si basa proprio su questo. Essere pienamente consapevoli del momento presente. La meditazione ci porta nel momento presente. Solo lì possiamo trovare il vero benessere. Ma allora perché abbiamo sempre grandi difficoltà a vivere nel qui e ora? Tutto questo è normale perché la nostra mente negli anni si è abituata a lavorare pensando tanto al futuro e al passato. Per un certo verso essere attenti al futuro e al passato può essere una buona cosa, ma solo se impariamo a prendere il meglio da questi &#8220;due tempi&#8221; che in realtà non esistono. Pensare al futuro ci permette di fare progetti e migliorare la nostra vita. Pensare al passato può essere utile per imparare dagli errori ed evitare di commetterli nuovamente. Ma alla fine il vero lavoro è sempre nel Presente. I bambini questo lo sanno in maniera istintiva. Difficilmente vedi un bambino piccolo rimuginare su ciò che stato o preoccuparsi troppo di ciò che sarà. Un bambino è sempre immerso nel presente. Qualunque cosa fa. È per quello che non è facile da adulti stare insieme a dei bambini. Ti richiedono costante attenzione. Costante presenza. Ma invece di sfuggire da questo, dovremmo imparare a ritornare al nostro essere bambini e imparare ad immergerci pienamente in quello che facciamo. Gli studi scientifici ci stanno continuamente confermando di quanto sia importate e rigenerante essere nel qui e ora dedicandosi pienamente a fare una cosa alla volta e lasciare stare il famoso &#8220;Multitasking&#8221;. Come riuscire quindi ad entrare velocemente in questo stato? Ancora una volta il nostro corpo può aiutarci. Ascoltare il nostro respiro, essere più attenti ai movimenti, osservare la nostra postura, sentire l&#8217;appoggio del piede mentre camminiamo. Forse mentre stai leggendo tutto questo lo stai già facendo. Ora chiediti: &#8220;Come mi sento? Come sta il mio corpo in questo preciso istante?&#8221; Ecco che nel momento in cui ti fai queste domande sei già più in contatto con il qui e ora. Forse all&#8217;inizio ciò che sentirai non sarà piacevole, ma non è continuando a scappare da ciò che sentiamo che possiamo trovare il vero benessere. A volte stare anche con il dolore è più benevolo di spostare l&#8217;attenzione su altro. Noi possiamo avere tante idee per il nostro futuro, possiamo riflettere su ciò che è stato, ma la soluzione la trovi solo nel presente. Perché quando sei in uno stato di presenza sei più attivo e più lucido. In questi momenti è facile vedere le cose per quello che sono. Nel presente puoi scegliere. Nel passato e nel futuro no. Se vuoi vivere una vita piena e serena resta nel qui e ora e prendi in mano la tua vita. Ph: Monsterkoi</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il presente è un dono&#8221;</p>



<p>Questo è ciò che dice il Maestro Oogway a Po nel film di animazione Kung Fu Panda.</p>



<p>Ma non è soltanto in un cartone animato che sentiamo questa frase.</p>



<p>L&#8217;importanza di vivere il momento presente viene spiegata dai più grandi Maestri spirituali e anche dalla psicologia.</p>



<p>La Mindfulness è una pratica che si basa proprio su questo. Essere pienamente consapevoli del momento presente.</p>



<p>La meditazione ci porta nel momento presente.</p>



<p>Solo lì possiamo trovare il vero benessere.</p>



<p>Ma allora perché abbiamo sempre grandi difficoltà a vivere nel qui e ora?</p>



<p>Tutto questo è normale perché la nostra mente negli anni si è abituata a lavorare pensando tanto al futuro e al passato.</p>



<p>Per un certo verso essere attenti al futuro e al passato può essere una buona cosa, ma solo se impariamo a prendere il meglio da questi &#8220;due tempi&#8221; che in realtà non esistono.</p>



<p>Pensare al futuro ci permette di fare progetti e migliorare la nostra vita. Pensare al passato può essere utile per imparare dagli errori ed evitare di commetterli nuovamente.</p>



<p>Ma alla fine il vero lavoro è sempre nel Presente.</p>



<p>I bambini questo lo sanno in maniera istintiva. Difficilmente vedi un bambino piccolo rimuginare su ciò che stato o preoccuparsi troppo di ciò che sarà. </p>



<p>Un bambino è sempre immerso nel presente. Qualunque cosa fa.</p>



<p>È per quello che non è facile da adulti stare insieme a dei bambini. Ti richiedono costante attenzione. Costante presenza.</p>



<p>Ma invece di sfuggire da questo, dovremmo imparare a ritornare al nostro essere bambini e imparare ad immergerci pienamente in quello che facciamo.</p>



<p>Gli studi scientifici ci stanno continuamente confermando di quanto sia importate e rigenerante essere nel qui e ora dedicandosi pienamente a fare una cosa alla volta e lasciare stare il famoso &#8220;Multitasking&#8221;.</p>



<p>Come riuscire quindi ad entrare velocemente in questo stato?</p>



<p>Ancora una volta il nostro corpo può aiutarci.</p>



<p>Ascoltare il nostro respiro, essere più attenti ai movimenti, osservare la nostra postura, sentire l&#8217;appoggio del piede mentre camminiamo.</p>



<p>Forse mentre stai leggendo tutto questo lo stai già facendo.</p>



<p>Ora chiediti: &#8220;Come mi sento? Come sta il mio corpo in questo preciso istante?&#8221;</p>



<p>Ecco che nel momento in cui ti fai queste domande sei già più in contatto con il qui e ora.</p>



<p>Forse all&#8217;inizio ciò che sentirai non sarà piacevole, ma non è continuando a scappare da ciò che sentiamo che possiamo trovare il vero benessere.</p>



<p>A volte stare anche con il dolore è più benevolo di spostare l&#8217;attenzione su altro.</p>



<p>Noi possiamo avere tante idee per il nostro futuro, possiamo riflettere su ciò che è stato, ma la soluzione la trovi solo nel presente.</p>



<p>Perché quando sei in uno stato di presenza sei più attivo e più lucido.</p>



<p>In questi momenti è facile vedere le cose per quello che sono.</p>



<p>Nel presente puoi scegliere. Nel passato e nel futuro no.</p>



<p>Se vuoi vivere una vita piena e serena resta nel qui e ora e prendi in mano la tua vita.</p>



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<p>Ph: Monsterkoi</p><p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2020/09/09/il-presente-e-un-dono/">Il presente è un dono</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Stress Vs Relax</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2020 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consapevolezza Emotiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci stiamo avvicinando alla fine della stagione estiva. Molti hanno appena ripreso i vari impegni lavorativi, alcuni riprenderanno a breve, altri hanno passato l&#8217;estate lavorando. Come ogni anno il rientro è un momento molto delicato dove spesso e volentieri si finisce per tornare più stanchi e &#8220;stressati&#8221; di prima. Sopratutto quest&#8217;anno il mese di Settembre sarà pieno di tensioni legate alla situazione che tutto il mondo sta affrontando. Ci sono ancora poche cose chiare. Come riuscire a restare sereni nonostante le difficoltà che la vita ci sta mettendo davanti? Poco tempo fa abbiamo affrontato il tema dell&#8217;importanza di prendersi una pausa. Tutto questo ci aiuta a mantenere uno stato di rilassamento. Oggi parleremo sopratutto di STRESS. &#8220;Alzi la mano chi non ha mai detto che si sente stressato!&#8221; Spesso lo stress viene visto come qualcosa di negativo. Qualcosa da combattere ed eliminare. Gli studi fatti negli ultimi anni però ci insegnano e ci permettono di comprendere quanto non è lo stress ad essere il problema, ma la GESTIONE DELLO STRESS ad essere la vera causa del nostro malessere. Anzi, lo stress fa bene tanto quanto fa bene rilassarsi. Come sempre la soluzione sta nel mezzo. La vita è fatta di alti e bassi. Non è mai piatta. La vita e tutto ciò che è vitale ha un ritmo. Noi facciamo parte di questo mondo e quindi anche noi nel nostro piccolo abbiamo un ritmo. Il nostro cuore batte. Se l&#8217;elettrocardiogramma segnasse una linea continua vuol dire che saremmo morti. Come rilassarci aiuta il nostro cuore a battere in maniera più lenta, lo stress ci permette di aumentare i battiti e quindi far circolare il sangue in maniera più veloce in tutto il nostro corpo. Lo stress è vita. Se noi fossimo continuamente e costantemente rilassati come potremmo affrontare le sfide e gli imprevisti quotidiani? Lo stress ci permette di essere più attivi e lucidi. Il problema nasce quando non sappiamo gestire questo stress, quando ne accumuliamo troppo e finiamo per non riuscire più a fermarci e perdere di vista noi stessi. Lo stress ci aiuta ad essere presenti verso l&#8217;esterno. Il rilassamento ci mette più in contatto con la parte interna. Per stare veramente bene dobbiamo imparare a &#8220;ballare&#8221; tra queste due zone. Interno ed esterno. Stress e Relax. Un corpo troppo rilassato ha muscoli poco tonici e con il tempo può creare problemi a livello articolare in quanto il muscolo non riesce più a sostenere il nostro apparato scheletrico. Allo stesso tempo un corpo troppo tonico può finire per essere troppo rigido e bloccato. Durante le classi di Spontaneità Corporea gli esercizi si alternano in modo tale da imparare a rilassarci e stressarci abbastanza da trovare quell&#8217;equilibrio che ci permette di mantenere un ascolto interno e un&#8217;attenzione verso l&#8217;esterno. Questo porterà il nostro corpo ad essere attivo e rilassato allo stesso tempo. Concludo lasciando un video che mi ha permesso di approfondire ancora di più questo tema a livello scientifico e ci tengo a condividere con tutti voi. Ph: Gerd Altmann</p>
<p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2020/09/02/stress-vs-relax/">Stress Vs Relax</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci stiamo avvicinando alla fine della stagione estiva. </p>



<p>Molti hanno appena ripreso i vari impegni lavorativi, alcuni riprenderanno a breve, altri hanno passato l&#8217;estate lavorando.</p>



<p>Come ogni anno il rientro è un momento molto delicato dove spesso e volentieri si finisce per tornare più stanchi e &#8220;stressati&#8221; di prima.</p>



<p>Sopratutto quest&#8217;anno il mese di Settembre sarà pieno di tensioni legate alla situazione che tutto il mondo sta affrontando.</p>



<p>Ci sono ancora poche cose chiare.</p>



<p>Come riuscire a restare sereni nonostante le difficoltà che la vita ci sta mettendo davanti?</p>



<p>Poco tempo fa abbiamo affrontato il tema dell&#8217;importanza di prendersi una pausa.</p>



<p>Tutto questo ci aiuta a mantenere uno stato di rilassamento.</p>



<p>Oggi parleremo sopratutto di STRESS.</p>



<p>&#8220;Alzi la mano chi non ha mai detto che si sente stressato!&#8221;</p>



<p>Spesso lo stress viene visto come qualcosa di negativo.</p>



<p>Qualcosa da combattere ed eliminare.</p>



<p>Gli studi fatti negli ultimi anni però ci insegnano e ci permettono di comprendere quanto non è lo stress ad essere il problema, ma la GESTIONE DELLO STRESS ad essere la vera causa del nostro malessere.</p>



<p>Anzi, lo stress fa bene tanto quanto fa bene rilassarsi.</p>



<p>Come sempre la soluzione sta nel mezzo.</p>



<p>La vita è fatta di alti e bassi. Non è mai piatta.</p>



<p>La vita e tutto ciò che è vitale ha un ritmo.</p>



<p>Noi facciamo parte di questo mondo e quindi anche noi nel nostro piccolo abbiamo un ritmo.</p>



<p>Il nostro cuore batte.</p>



<p>Se l&#8217;elettrocardiogramma segnasse una linea continua vuol dire che saremmo morti.</p>



<p>Come rilassarci aiuta il nostro cuore a battere in maniera più lenta, lo stress ci permette di aumentare i battiti e quindi far circolare il sangue in maniera più veloce in tutto il nostro corpo.</p>



<p>Lo stress è vita.</p>



<p>Se noi fossimo continuamente e costantemente rilassati come potremmo affrontare le sfide e gli imprevisti quotidiani?</p>



<p>Lo stress ci permette di essere più attivi e lucidi.</p>



<p>Il problema nasce quando non sappiamo gestire questo stress, quando ne accumuliamo troppo e finiamo per non riuscire più a fermarci e perdere di vista noi stessi.</p>



<p>Lo stress ci aiuta ad essere presenti verso l&#8217;esterno. Il rilassamento ci mette più in contatto con la parte interna.</p>



<p>Per stare veramente bene dobbiamo imparare a &#8220;ballare&#8221; tra queste due zone.</p>



<p>Interno ed esterno. Stress e Relax.</p>



<p>Un corpo troppo rilassato ha muscoli poco tonici e con il tempo può creare problemi a livello articolare in quanto il muscolo non riesce più a sostenere il nostro apparato scheletrico.</p>



<p>Allo stesso tempo un corpo troppo tonico può finire per essere troppo rigido e bloccato.</p>



<p>Durante le classi di Spontaneità Corporea gli esercizi si alternano in modo tale da imparare a rilassarci e stressarci abbastanza da trovare quell&#8217;equilibrio che ci permette di mantenere un ascolto interno e un&#8217;attenzione verso l&#8217;esterno. </p>



<p>Questo porterà il nostro corpo ad essere attivo e rilassato allo stesso tempo.</p>



<p>Concludo lasciando un video che mi ha permesso di approfondire ancora di più questo tema a livello scientifico e ci tengo a condividere con tutti voi.</p>



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<p class="responsive-video-wrap clr"><iframe title="How to make stress your friend | Kelly McGonigal" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/RcGyVTAoXEU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>Ph: Gerd Altmann</p><p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2020/09/02/stress-vs-relax/">Stress Vs Relax</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Come fare a voltare pagina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2020 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere / Crescita Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Consapevolezza Emotiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono momenti nella vita in cui ci rendiamo conto che stiamo andando nella direzione opposta di dove vorremmo andare. Probabilmente siamo in mezzo ad una tempesta ed è come se non riuscissimo a mantenere il timone nella direzione della nostra meta. Il pilota automatico si è bloccato e non non sappiamo più che fare per prendere in mano la nostra vita. Questi sono i momenti in cui è arrivato il momento di spegnere il motore e fermarsi. Non avere fretta di fare cambi di direzione. Fermati. Respira. Osserva. Accetta. Non puoi modificare la rotta finché non ti è chiaro cosa ti ha portato ad agire così. Bisogna prima di tutto accettare la situazione per quella che è. Vederla con tutte le sue nuvole grigie e cupe. Certo, noi vorremmo subito vedere il bel tempo e stare nel benessere, ma non sempre è possibile. Quello che puoi fare in questi momenti è avere fiducia. Fidati che le nuvole sono passeggere e andranno via. Se ti fissi a guardare solo il problema perdi di vista tutto il resto. Ricorda a te stesso che dietro le nuvole esiste un cielo limpido. Puoi cambiare rotta. Puoi voltare pagina e ricominciare da capo. Prima però devi accettare da dove parti. Accettare senza giudicare. Spesso in questi momenti si finisce per giudicare noi stessi come persone non in grado di affrontare la situazione e ci lamentiamo con la vita stessa perché ci ha messo degli ostacoli davanti al nostro tragitto. Sii grato alla vita perché nella difficoltà ti sta dando l&#8217;opportunità di crescere e migliorarti per renderti una persona migliore. Sii clemente con te stesso se hai delle difficoltà: sei un essere umano che sta affrontando nuove esperienze di vita e l&#8217;errore fa parte dell&#8217;apprendimento. Quando avrai accettato la situazione senza giudizio, ma con tanta fiducia e compassione verso te stesso, sarai pronto per voltare pagina e ricominciare il tuo viaggio. Forse nell&#8217;ultimo periodo non ti sei preso cura del tuo corpo e della tua mente nella maniera in cui volevi, ma oggi (e non domani) puoi iniziare a farlo. Fermati un attimo ed entra in contatto con il tuo corpo. Senti come sono i tuoi muscoli in questo istante. Li senti rilassati o contratti? Respiraci dentro. Questo semplice esercizio oltre a rilassarti ti darà la forza e chiarezza mentale per poter prendere le decisioni per ripartire verso la tua meta. A questo punto potresti renderti conto che nel frattempo le nuvole si sono dissolte ed è tornato a splendere il sole.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono momenti nella vita in cui ci rendiamo conto che stiamo andando nella direzione opposta di dove vorremmo andare. </p>



<p>Probabilmente siamo in mezzo ad una tempesta ed è come se non riuscissimo a mantenere il timone nella direzione della nostra meta.</p>



<p>Il pilota automatico si è bloccato e non non sappiamo più che fare per prendere in mano la nostra vita.</p>



<p>Questi sono i momenti in cui è arrivato il momento di spegnere il motore e fermarsi. </p>



<p>Non avere fretta di fare cambi di direzione.</p>



<p>Fermati. Respira. Osserva. Accetta.</p>



<p>Non puoi modificare la rotta finché non ti è chiaro cosa ti ha portato ad agire così.</p>



<p>Bisogna prima di tutto accettare la situazione per quella che è. Vederla con tutte le sue nuvole grigie e cupe. </p>



<p>Certo, noi vorremmo subito vedere il bel tempo e stare nel benessere, ma non sempre è possibile. </p>



<p>Quello che puoi fare in questi momenti è avere fiducia.</p>



<p>Fidati che le nuvole sono passeggere e andranno via.</p>



<p>Se ti fissi a guardare solo il problema perdi di vista tutto il resto.</p>



<p>Ricorda a te stesso che dietro le nuvole esiste un cielo limpido.</p>



<p>Puoi cambiare rotta. Puoi voltare pagina e ricominciare da capo.</p>



<p>Prima però devi accettare da dove parti. Accettare senza giudicare.</p>



<p>Spesso in questi momenti si finisce per giudicare noi stessi come persone non in grado di affrontare la situazione e ci lamentiamo con la vita stessa perché ci ha messo degli ostacoli davanti al nostro tragitto.</p>



<p>Sii grato alla vita perché nella difficoltà ti sta dando l&#8217;opportunità di crescere e migliorarti per renderti una persona migliore. </p>



<p>Sii clemente con te stesso se hai delle difficoltà: sei un essere umano che sta affrontando nuove esperienze di vita e l&#8217;errore fa parte dell&#8217;apprendimento.</p>



<p>Quando avrai accettato la situazione senza giudizio, ma con tanta fiducia e compassione verso te stesso, sarai pronto per voltare pagina e ricominciare il tuo viaggio.</p>



<p>Forse nell&#8217;ultimo periodo non ti sei preso cura del tuo corpo e della tua mente nella maniera in cui volevi, ma oggi (e non domani) puoi iniziare a farlo.</p>



<p>Fermati un attimo ed entra in contatto con il tuo corpo. Senti come sono i tuoi muscoli in questo istante. Li senti rilassati o contratti? Respiraci dentro.</p>



<p>Questo semplice esercizio oltre a rilassarti ti darà la forza e chiarezza mentale per poter prendere le decisioni per ripartire verso la tua meta.</p>



<p>A questo punto potresti renderti conto che nel frattempo le nuvole si sono dissolte ed è tornato a splendere il sole.</p><p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2020/08/05/come-fare-a-voltare-pagina/">Come fare a voltare pagina</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Vai in profondità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2020 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consapevolezza Emotiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo sempre stati affascinati da ciò che non conoscevamo. Allo stesso tempo ne abbiamo avuto paura. Questa attrazione e blocco hanno portato ognuno di noi a fare scelte diverse. C&#8217;è chi ha deciso di prendere coraggio e buttarsi negli abissi di mondi sconosciuti e chi ha preferito rimanere dove si trovava. Qual è la scelta giusta? Ne esiste davvero una? Personalmente credo che dipenda da tanti fattori e non ci sia una scelta giusta o sbagliata da fare. Preferisco parlare di scelta consapevole. Facciamo l&#8217;esempio di una persona che vuole fare apnea: è incuriosito dagli abissi del mare, vuole andare in profondità e rimanerci più a lungo possibile. Se non avesse un po&#8217; di paura, finirebbe per tuffarsi in acqua senza nessuna precauzione rischiando di sentirsi male o addirittura morire. Allora ecco che avere paura non è poi così sbagliato. Ma restare sempre in superficie non permetterebbe alla persona di scoprire le meraviglie che il fondale marino può offrire. C&#8217;è un modo per trovare un equilibrio tra questi due estremi? La risposta è si. Bisogna imparare a scendere piano piano. Nel caso della persona appassionata di apnea, prima di tutto dovrà capire quali indumenti utilizzare per affrontare l&#8217;impresa. Seconda cosa, dovrà capire come fare una capriola che ti permette di scendere velocemente senza perdere tante energie e come compensare in modo da non creare danni al corpo. Ancora prima di scendere, dovrà rendere il suo respiro calmo e regolare in modo da gestire al meglio l&#8217;ossigeno. Solo quando avrà imparato le prime tecniche potrà spingersi oltre e andare più giù. Allo stesso tempo, non dovrà dimenticarsi di essere un essere umano e non un pesce, quindi capire dove è il suo limite e tornare in superficie prima che sia troppo tardi. Se dovessimo portare questo esempio nella vita quotidiana allora potremmo parlare del conoscere noi stessi ed entrare in profondità delle nostre emozioni. Se non abbiamo mai fatto un percorso di crescita personale e non siamo mai andati a fondo nella nostra conoscenza, voler scoprire tutto subito potrebbe creare dei grandi disagi poiché non siamo abbastanza preparati a tutto questo. Per entrare in profondità di noi stessi dobbiamo farlo lentamente, con costanza e con gli strumenti adatti. Ph: Engin Akyurt</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo sempre stati affascinati da ciò che non conoscevamo. Allo stesso tempo ne abbiamo avuto paura.</p>



<p>Questa attrazione e blocco hanno portato ognuno di noi a fare scelte diverse. </p>



<p>C&#8217;è chi ha deciso di prendere coraggio e buttarsi negli abissi di mondi sconosciuti e chi ha preferito rimanere dove si trovava.</p>



<p>Qual è la scelta giusta? Ne esiste davvero una?</p>



<p>Personalmente credo che dipenda da tanti fattori e non ci sia una scelta giusta o sbagliata da fare. Preferisco parlare di scelta consapevole.</p>



<p>Facciamo l&#8217;esempio di una persona che vuole fare apnea: è incuriosito dagli abissi del mare, vuole andare in profondità e rimanerci più a lungo possibile.</p>



<p>Se non avesse un po&#8217; di paura, finirebbe per tuffarsi in acqua senza nessuna precauzione rischiando di sentirsi male o addirittura morire.</p>



<p>Allora ecco che avere paura non è poi così sbagliato.</p>



<p>Ma restare sempre in superficie non permetterebbe alla persona di scoprire le meraviglie che il fondale marino può offrire.</p>



<p>C&#8217;è un modo per trovare un equilibrio tra questi due estremi?</p>



<p>La risposta è si. </p>



<p>Bisogna imparare a scendere piano piano. </p>



<p>Nel caso della persona appassionata di apnea, prima di tutto dovrà capire quali indumenti utilizzare per affrontare l&#8217;impresa. </p>



<p>Seconda cosa, dovrà capire come fare una capriola che ti permette di scendere velocemente senza perdere tante energie e come compensare in modo da non creare danni al corpo.</p>



<p>Ancora prima di scendere, dovrà rendere il suo respiro calmo e regolare in modo da gestire al meglio l&#8217;ossigeno.</p>



<p>Solo quando avrà imparato le prime tecniche potrà spingersi oltre e andare più giù.</p>



<p>Allo stesso tempo, non dovrà dimenticarsi di essere un essere umano e non un pesce, quindi capire dove è il suo limite e tornare in superficie prima che sia troppo tardi.</p>



<p>Se dovessimo portare questo esempio nella vita quotidiana allora potremmo parlare del conoscere noi stessi ed entrare in profondità delle nostre emozioni.</p>



<p>Se non abbiamo mai fatto un percorso di crescita personale e non siamo mai andati a fondo nella nostra conoscenza, voler scoprire tutto subito potrebbe creare dei grandi disagi poiché non siamo abbastanza preparati a tutto questo. </p>



<p>Per entrare in profondità di noi stessi dobbiamo farlo lentamente, con costanza e con gli strumenti adatti.</p>



<p>Ph: Engin Akyurt</p><p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2020/07/15/vai-in-profondita/">Vai in profondità</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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