Nell’ultima settimana, mentre porto avanti i miei impegni lavorativi, c’è una parola che mi ronza continuamente nella testa e questa parola è Flessibilità.
È diventato come un mantra…
Quando mi approccio a questa parola sento che ha un effetto sia sul mio corpo che sulla mia mente.
Come ho detto più volte, corpo e mente non sono separati e quindi si condizionano a vicenda.
Siamo in un periodo dove ci viene richiesto di muoverci meno e restare più a casa. La chiusura delle palestre e scuole di ballo può portarci a mettere da parte i buoni propositi, lasciandoci così guidare dalla pigrizia e decidendo così di restare seduti sul divano ancora di più di quanto facevamo prima.
Questa sedentarietà ovviamente non è per niente salutare per il nostro corpo che già in maniera naturale tende ad irrigidirsi più facilmente poiché la cartilagine diminuisce negli anni.
Per questo è importante continuare a fare ogni giorno un po’ di stretching e permettere al nostro corpo di mantenere una certa flessibilità.
Ma la flessibilità non deve essere solo fisica, ma anche e soprattutto mentale.
Essere flessibili al cambiamento che la vita ci pone.
Non abbiamo una palestra aperta per allenarci? Ci alleniamo a casa.
Un imprevisto cambia la nostra giornata? Impariamo ad essere flessibili davanti agli inconveniente della vita.
Molte delle arrabbiature e tensioni che viviamo sono legate al nostro bisogno di mantenere la stessa visione e la difficoltà di adattarci a nuovi scenari.
Uscire dalle nostre zone comfort non è affatto immediato, ovviamente ci sono delle fatiche da affrontare.
Anche fare stretching all’inizio è faticoso: sentire il muscolo che si allunga all’inizio è doloroso e viene difficile rimanere fermi in alcune posizioni.
Ma se si fa quotidianamente, un respiro alla volta, allora i muscoli tenderanno a rilassarsi e non sarà più così pesante come lo si percepisce all’inizio.
Per quanto riguarda la flessibilità mentale, l’originale scrittore Omar Falworth ha scritto tantissimi libri (che lui definisce NON LIBRI) sulla felicità e la gioia dove le pagine sono piene di inconveniente (macchie, pagine strappate, scritte piccole, enormi) per abituare il lettore ad aumentare la sua flessibilità mentale.
Se impariamo ad essere flessibili ai vari inconvenienti che la vita ci mette davanti, saremo in grado di vivere una vita più serena.
Questo perché per vivere una vita serena e felice è importantissimo imparare ad essere flessibili.
Avete mai fatto caso a come vi sentite fisicamente quando siete riusciti ad essere mentalmente flessibili riguardo ad una situazione difficile?
I muscoli sono più rilassati, il corpo più leggero e libero di muoversi senza grandi fatiche.
E come vi sentite dopo una lezione di stretching mentalmente?
La mente è svuotata. Siete più aperti ad ascoltare gli altri. Vi approcciate alle situazioni in maniera più leggera.
Questa è la conferma come il corpo e la mente si influenzano continuamente.
Per questo è fondamentale lavorare da entrambe le parti.
Chi pratica Yoga lo sa.
Anche se in Occidente purtroppo lo Yoga viene visto solo come una ginnastica, le origini sono molto più profonde e importanti e l’ Hatha Yoga (yoga fisico) è solo un mezzo per arrivare ad un’unione più universale.
Nelle lezioni di Spontaneità Corporea lavoriamo su questo concetto unendo esercizi di allungamento muscolare con esercizi utili a mantenere la nostra mente attiva e flessibile inserendo appositamente dei piccoli “ostacoli” durante la lezione.
Ritornare a un movimento naturale e spontaneo è anche questione di flessibilità.
Ph: Francesco Sgambelluri
