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	<title>Consapevolezza Corporea - Spontaneità Corporea</title>
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	<description>L&#039;essenza del gesto</description>
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	<title>Consapevolezza Corporea - Spontaneità Corporea</title>
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	<item>
		<title>Corso Spontaneità Corporea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Feb 2024 10:26:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere / Crescita Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Consapevolezza Corporea]]></category>
		<category><![CDATA[Consapevolezza Emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi in corso]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi in evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ogni essere è unico e irripetibile, così come il suo movimento e la sua vera essenza&#8221; Incontri Gratuiti Da Marzo a Giugno ogni sabato dalle 10.30 alle 12.00 presso &#8220;BALLO CON SORRISO&#8221; &#8211; Via F. Montebruno, 42r &#8211; Genova</p>
<p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2024/02/29/corso-spontaneita-corporea/">Corso Spontaneità Corporea</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.spontaneitacorporea.it/wp-content/uploads/2024/02/CoverSpontaneita-1-Marzo24-1024x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-2685"/></figure>



<p class="has-text-align-center has-medium-font-size"><span data-fontsize="40" style="font-size: 40px;" class="qubely-custom-font">&#8220;Ogni essere è unico e irripetibile, </span></p>



<p class="has-text-align-center has-medium-font-size"><span data-fontsize="40" style="font-size: 40px;" class="qubely-custom-font">così come il suo movimento</span><span data-fontsize="47" style="font-size: 47px;" class="qubely-custom-font"> </span></p>



<p class="has-text-align-center has-medium-font-size"><span data-fontsize="40" style="font-size: 40px;" class="qubely-custom-font">e la sua vera essenza&#8221;</span></p>



<p class="has-text-align-center has-medium-font-size"><strong>Incontri Gratuiti </strong></p>



<p class="has-text-align-center">Da Marzo a Giugno ogni sabato dalle 10.30 alle 12.00 </p>



<p class="has-text-align-center">presso &#8220;BALLO CON SORRISO&#8221; &#8211; Via F. Montebruno, 42r &#8211; Genova</p><p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2024/02/29/corso-spontaneita-corporea/">Corso Spontaneità Corporea</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Imparare a sentire</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jan 2021 14:17:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consapevolezza Corporea]]></category>
		<category><![CDATA[Parole in movimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riesci a sentire i suoni intorno a te? Senti le auto che viaggiano per la strada? I clacson? Le persone che parlano? Percepisci dei rumori o stai davvero ascoltando? Ascolti pienamente o una parte di te è presa dai pensieri della giornata? Fermati un attimo. Probabilmente hai percepito qualche suono intorno a te, ma ora concentrati. Senti l&#8217;aria che accarezza il tuo corpo mentre cammini o semplicemente alzi un braccio. Senti la tua mano mentre si muove o semplicemente tocca un oggetto. Prova a sentire il tuo respiro. L&#8217;aria che entra ed esce dalle narici. La zona addominale che si gonfia e si sgonfia. Riesci a sentire il tuo cuore? Senti come ogni battito è un attimo di vita in più. Impara a sentire. Ascolta ciò che hai intorno, ma senti soprattutto dentro di te. Quali emozioni ti muovono? Come sono i tuoi movimenti? Può darsi che stai continuando a muoverti senza sosta, senza darti il tempo di prendere aria. Senti il tuo corpo, sia da fermo che in movimento. Per un attimo rallenta il pensiero e prova a sentire. Ph: Daniel Reche</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Riesci a sentire i suoni intorno a te?</p>



<p>Senti le auto che viaggiano per la strada? I clacson? Le persone che parlano?</p>



<p>Percepisci dei rumori o stai davvero ascoltando?</p>



<p>Ascolti pienamente o una parte di te è presa dai pensieri della giornata?</p>



<p>Fermati un attimo.</p>



<p>Probabilmente hai percepito qualche suono intorno a te, ma ora concentrati.</p>



<p>Senti l&#8217;aria che accarezza il tuo corpo mentre cammini o semplicemente alzi un braccio.</p>



<p>Senti la tua mano mentre si muove o semplicemente tocca un oggetto.</p>



<p>Prova a sentire il tuo respiro.</p>



<p>L&#8217;aria che entra ed esce dalle narici.</p>



<p>La zona addominale che si gonfia e si sgonfia.</p>



<p>Riesci a sentire il tuo cuore?</p>



<p>Senti come ogni battito è un attimo di vita in più.</p>



<p>Impara a sentire.</p>



<p>Ascolta ciò che hai intorno, ma senti soprattutto dentro di te.</p>



<p>Quali emozioni ti muovono? Come sono i tuoi movimenti?</p>



<p>Può darsi che stai continuando a muoverti senza sosta, senza darti il tempo di prendere aria.</p>



<p>Senti il tuo corpo, sia da fermo che in movimento.</p>



<p>Per un attimo rallenta il pensiero e prova a sentire.</p>



<p>Ph: Daniel Reche</p><p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2021/01/17/imparare-a-sentire/">Imparare a sentire</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Braccia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jan 2021 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consapevolezza Corporea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tempo a dietro abbiamo parlato della schiena e ancora prima delle mani. Le braccia e gli avambracci sono ciò che permettono di unire la schiena alle mani. Abbiamo parlato anche dei piedi e parlato del nostro corpo come se fosse un albero. I piedi sono le radici, la schiena il tronco, le braccia sono i rami e le mani le foglie. Il nostro corpo per essere vivo deve avere delle radici profonde, un tronco robusto e rami vivi per dare energia alle foglie. Le nostre braccia come italiani sono sempre molto attive se pensiamo a quanto gesticoliamo. Ma ne siamo davvero consapevoli? Quanto ci prendiamo cura delle nostre braccia? Spesso facciamo movimenti pensando che il nostro arto superiore sia scollegato dalla schiena e così facendo il nostro movimento risulta meccanico. Molte volte la cattiva postura ci fa alzare le nostre braccia in una maniera tale da sollecitare l&#8217;articolazione della spalla e intensificare il muscolo del trapezio che finisce sempre per essere molto contratto. Nella tecnica Limòn della modern dance gli arti inferiori sono il ritmo e gli arti superiori la melodia della musica. Con le braccia un danzatore esprime le proprie emozioni. Nella psicosomatica esse rappresentano la capacità e l&#8217;abilità di contenere le esperienze della vita. Quando abbiamo dolore agli arti superiori probabilmente vuol dire che abbiamo difficoltà ad agire (braccia) o scegliere nuovi modi di agire (avambraccio). Dovremmo imparare a prenderci cura anche di questa parte del corpo. In caso massaggiandola, accarezzandola. Abbracciamoci di più e impariamo così a sostenerci nei momenti di difficoltà. Facciamo in modo che il movimento dei nostri arti parta dalla schiena e non sia solo isolato dalla spalla in giù. Noteremo una maggiore forza e allo stesso tempo leggerezza. Non rendiamo le nostre braccia dei rami secchi. Nutriamole continuamente e diamogli vitalità. Ascoltiamo il nostro corpo e lasciamo che sia lui a guidarci. Permettiamo alle nostre braccia di diventare delle ali. Ritorniamo a volare. &#8220;Le nostre braccia hanno origine dalla schiena perchè un tempo erano ali&#8221;(Martha Graham) Ph: Nicole De Khors</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo a dietro abbiamo parlato della schiena e ancora prima delle mani. <br><br>Le braccia e gli avambracci sono ciò che permettono di unire la schiena alle mani.</p>



<p>Abbiamo parlato anche dei piedi e parlato del nostro corpo come se fosse un albero.</p>



<p>I piedi sono le radici, la schiena il tronco, le braccia sono i rami e le mani le foglie.</p>



<p>Il nostro corpo per essere vivo deve avere delle radici profonde, un tronco robusto e rami vivi per dare energia alle foglie.</p>



<p>Le nostre braccia come italiani sono sempre molto attive se pensiamo a quanto gesticoliamo. Ma ne siamo davvero consapevoli?</p>



<p>Quanto ci prendiamo cura delle nostre braccia?</p>



<p>Spesso facciamo movimenti pensando che il nostro arto superiore sia scollegato dalla schiena e così facendo il nostro movimento risulta meccanico.<br><br>Molte volte la cattiva postura ci fa alzare le nostre braccia in una maniera tale da sollecitare l&#8217;articolazione della spalla e intensificare il muscolo del trapezio che finisce sempre per essere molto contratto.</p>



<p>Nella tecnica Limòn della modern dance gli arti inferiori sono il ritmo e gli arti superiori la melodia della musica.</p>



<p>Con le braccia un danzatore esprime le proprie emozioni.</p>



<p>Nella psicosomatica esse rappresentano la capacità e l&#8217;abilità di contenere le esperienze della vita.</p>



<p>Quando abbiamo dolore agli arti superiori probabilmente vuol dire che abbiamo difficoltà ad agire (braccia) o scegliere nuovi modi di agire (avambraccio).</p>



<p>Dovremmo imparare a prenderci cura anche di questa parte del corpo. In caso massaggiandola, accarezzandola.</p>



<p>Abbracciamoci di più e impariamo così a sostenerci nei momenti di difficoltà.</p>



<p>Facciamo in modo che il movimento dei nostri arti parta dalla schiena e non sia solo isolato dalla spalla in giù.</p>



<p>Noteremo una maggiore forza e allo stesso tempo leggerezza.</p>



<p>Non rendiamo le nostre braccia dei rami secchi.</p>



<p>Nutriamole continuamente e diamogli vitalità.</p>



<p>Ascoltiamo il nostro corpo e lasciamo che sia lui a guidarci.</p>



<p>Permettiamo alle nostre braccia di diventare delle ali.</p>



<p>Ritorniamo a volare.</p>



<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8220;Le nostre braccia hanno origine dalla schiena perchè un tempo erano ali&#8221;<br>(Martha Graham)</p></blockquote>



<p>Ph: <a href="https://burst.shopify.com/@ndekhors">Nicole De Khors</a></p><p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2021/01/10/braccia/">Braccia</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Occhio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2020 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consapevolezza Corporea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quanto siamo consapevoli dei nostri occhi? Essi dal momento in cui li apriamo al momento prima di andare a dormire ricevono un sacco di informazioni. Grazie agli occhi possiamo vedere tutto quello che ci circonda. Spesso li utilizziamo troppo soprattutto stando davanti a dispositivi che a lungo andare possono creare dei danni alla nostra vista. Quando invece li teniamo chiusi, lo facciamo principalmente con l&#8217;idea di riposarci. Eppure, chiuderli può essere utile anche per ascoltarci meglio. Sia a livello emotivo che fisico. Ad esempio se ci mettessimo seduti o in piedi e chiudessimo per un attimo gli occhi potremmo accorgerci del nostro peso più spostato verso una gamba o indietro. Potremmo prendere consapevolezza che la nostra temperatura corporea non è omogenea in tutto il corpo. Ancora, che il nostro respiro è molto corto. Chi medita sa che chiudendo gli occhi si può scoprire un mondo interno favoloso, ma a volte anche faticoso da sentire. Chiudere gli occhi ci porta subito sul piano sensoriale. Mettendo in pausa un senso tanto usato come la vista, gli altri sensi si attivano in maniera più elevata. Tenere invece gli occhi aperti e presenti non è così scontato. Durante le lezioni di Spontaneità Corporea chiedo alle persone di guardare alcuni punti dello spazio. Le persone iniziano a guardarsi intorno e sembra quindi che l&#8217;esercizio lo stiano facendo correttamente, ma quando chiedo di ripetere l&#8217;esercizio dicendo a voce alta dove stanno guardando, all&#8217;inizio hanno difficoltà. Questo avviene perché spesso non siamo davvero presenti in quello che facciamo e anche se sembra che guardiamo in un punto, la nostra mente in caso sta pensando ad altro quindi non abbiamo veramente idea di dove stiamo guardando. Esso è facilmente visibile dall&#8217;esterno perché gli occhi sono lo specchio dell&#8217;anima. Guardando gli occhi di una persona possiamo intuire come si sente, quanta vitalità e presenza ha in quel momento. È importante prendersi cura dei proprio occhi. Come le altre parti del corpo, essi hanno dei muscoli che vanno allenati. Muovere i bulbi oculari in maniera volontaria sia tenendo gli occhi aperti, ma anche ad occhi chiusi, può creare una sorta di adrenalina nel nostro corpo. Ci sono vari metodi, anche terapeutici, che hanno come focus il lavoro degli occhi. Tra questi l&#8217;iridologia e l&#8217;EMDR. Nelle lezioni di Spontaneità Corporea non c&#8217;è assolutamente un&#8217;intenzione terapeutica, ma come sempre un interesse a creare maggior benessere e consapevolezza alla persona che la pratica. Quando eravamo neonati guardavamo il mondo e il nostro corpo con occhi pieni di curiosità e interesse. Ritrovare questo stato è uno degli obiettivi della Spontaneità Corporea. Ph: Daniel Hannah&#160;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto siamo consapevoli dei nostri occhi?</p>



<p>Essi dal momento in cui li apriamo al momento prima di andare a dormire ricevono un sacco di informazioni. </p>



<p>Grazie agli occhi possiamo vedere tutto quello che ci circonda. </p>



<p>Spesso li utilizziamo troppo soprattutto stando davanti a dispositivi che a lungo andare possono creare dei danni alla nostra vista.</p>



<p>Quando invece li teniamo chiusi, lo facciamo principalmente con l&#8217;idea di riposarci.</p>



<p>Eppure, chiuderli può essere utile anche per ascoltarci meglio. </p>



<p>Sia a livello emotivo che fisico.</p>



<p>Ad esempio se ci mettessimo seduti o in piedi e chiudessimo per un attimo gli occhi potremmo accorgerci del nostro peso più spostato verso una gamba o indietro. </p>



<p>Potremmo prendere consapevolezza che la nostra temperatura corporea non è omogenea in tutto il corpo. Ancora, che il nostro respiro è molto corto.</p>



<p>Chi medita sa che chiudendo gli occhi si può scoprire un mondo interno favoloso, ma a volte anche faticoso da sentire.</p>



<p>Chiudere gli occhi ci porta subito sul piano sensoriale. Mettendo in pausa un senso tanto usato come la vista, gli altri sensi si attivano in maniera più elevata.</p>



<p>Tenere invece gli occhi aperti e presenti non è così scontato. </p>



<p>Durante le lezioni di Spontaneità Corporea chiedo alle persone di guardare alcuni punti dello spazio.</p>



<p>Le persone iniziano a guardarsi intorno e sembra quindi che l&#8217;esercizio lo stiano facendo correttamente, ma quando chiedo di ripetere l&#8217;esercizio dicendo a voce alta dove stanno guardando, all&#8217;inizio hanno difficoltà.</p>



<p>Questo avviene perché spesso non siamo davvero presenti in quello che facciamo e anche se sembra che guardiamo in un punto, la nostra mente in caso sta pensando ad altro quindi non abbiamo veramente idea di dove stiamo guardando.</p>



<p>Esso è facilmente visibile dall&#8217;esterno perché gli occhi sono lo specchio dell&#8217;anima.</p>



<p>Guardando gli occhi di una persona possiamo intuire come si sente, quanta vitalità e presenza ha in quel momento.</p>



<p>È importante prendersi cura dei proprio occhi. Come le altre parti del corpo, essi hanno dei muscoli che vanno allenati.</p>



<p>Muovere i bulbi oculari in maniera volontaria sia tenendo gli occhi aperti, ma anche ad occhi chiusi, può creare una sorta di adrenalina nel nostro corpo.</p>



<p>Ci sono vari metodi, anche terapeutici, che hanno come focus il lavoro degli occhi. Tra questi l&#8217;<a href="https://www.tuttogreen.it/iridologia-come-funziona/">iridologia</a> e l&#8217;<a href="https://emdr.it/">EMDR</a>.</p>



<p>Nelle lezioni di Spontaneità Corporea non c&#8217;è assolutamente un&#8217;intenzione terapeutica, ma come sempre un interesse a creare maggior benessere e consapevolezza alla persona che la pratica.</p>



<p>Quando eravamo neonati guardavamo il mondo e il nostro corpo con occhi pieni di curiosità e interesse.</p>



<p>Ritrovare questo stato è uno degli obiettivi della Spontaneità Corporea.</p>



<p>Ph: <a href="https://pixabay.com/it/users/danielhannah-8058574/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=4997724">Daniel Hannah</a>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2020/12/02/occhio/">Occhio</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Ogni giorno è un giorno buono</title>
		<link>https://www.spontaneitacorporea.it/2020/11/25/ogni-giorno-e-un-giorno-buono/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ogni-giorno-e-un-giorno-buono</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2020 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere / Crescita Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Consapevolezza Corporea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dall&#8217;inizio del nostro percorso scolastico, il nostro vivere le giornate è stato guidato dagli impegni che dovevamo affrontare. Prima con la scuola, poi con il lavoro. Abbiamo così iniziato a dare un valore ai giorni: il lunedì è solitamente visto come un brutto giorno perché ricominciano gli impegni lavorativi o scolastici, il sabato e la domenica diventano invece giornate potenzialmente piacevoli perché siamo liberi di fare quello che vogliamo. Per non parlare poi delle feste natalizie, pasquali o estive. Alla fine i nostri giorni &#8220;buoni&#8221; tendono ad essere sempre meno, se visti da questa prospettiva. Dedichiamo molto tempo al lavoro, scuola e impegni vari e sempre poco, in proporzione, ad ascoltarci e sentirci come stiamo davvero e di cosa realmente abbiamo bisogno. Con questo non sto invitando nessuno a lasciare il lavoro o un percorso di studi, penso comunque che una cosa non escluda l&#8217;altra. Ogni giorno può essere un buon giorno. Nella sua diversità. Già, perché le giornate non sono mai uguali. Possono essere simili, ma non identiche. E come le giornate non sono uguali, non è uguale neanche il nostro corpo e il nostro movimento. Ci sono giornate dove il corpo è più rilassato e giornate dove il corpo è più contratto. Giornate dove ci sentiamo pieni di energia e giornate dove sembriamo di vivere sempre con la &#8220;batteria scarica&#8221;. Come possiamo allora rendere ogni giorno un giorno buono anche se si tratta di lunedì o una giornata piena di impegni poco piacevoli? Ci sono vari modi per creare una routine mattutina legata al benessere: Alzarsi per tempo in modo da fare colazione con calma Fare meditazione Prendersi del tempo per leggere o scrivere Fare qualche esercizio di stretching o yoga Queste attività sono assolutamente salutari e possono permetterci di iniziare la giornata al meglio, ma c&#8217;è ancora una cosa che si può fare prima di iniziare tutte queste attività. Ciò che può cambiare il nostro modo di alzarci e affrontare al meglio la giornata è ENTRARE IN ASCOLTO DEL PROPRIO CORPO. La mattina, prima ancora di alzarci dal letto, possiamo restare qualche minuti a fare qualche respiro profondo e sentire come sta il nostro corpo in quel preciso istante. Dopo, possiamo iniziare a muovere lentamente i piedi, le mani, le gambe, le braccia, la testa con l&#8217;attenzione alla sensazione delle varie parti del corpo e facendo i movimenti che in quel momento permettono al nostro corpo di scaldarsi piano piano e sciogliere qualche tensione muscolare creatasi nella notte. Tutto questo è possibile farlo con il respiro che fa da guida e possiamo continuare a mantenere questa attenzione e cura per tutti i primi movimenti della giornata: alzarsi dal letto, preparare la colazione, lavarsi, etc. Cercare di stare nel corpo ci aiuta a mantenere l&#8217;attenzione al momento presente e non permettere a pensieri abitudinari e negativi di rendere grigie le nostre giornate solo in base a quello che nelle prossime ore avverrà, sempre se avverrà! Probabilmente non riusciremo a fare questo esercizio per l&#8217;intera giornata ma almeno ci avrà permesso di vivere un attimo di piacevole connessione con noi stessi e il nostro corpo e questo ci darà la carica per iniziare la giornata con più energia e consapevolezza. Ph: Claudia Crivellari</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dall&#8217;inizio del nostro percorso scolastico, il nostro vivere le giornate è stato guidato dagli impegni che dovevamo affrontare.</p>



<p>Prima con la scuola, poi con il lavoro.</p>



<p>Abbiamo così iniziato a dare un valore ai giorni: il lunedì è solitamente visto come un brutto giorno perché ricominciano gli impegni lavorativi o scolastici, il sabato e la domenica diventano invece giornate potenzialmente piacevoli perché siamo liberi di fare quello che vogliamo.</p>



<p>Per non parlare poi delle feste natalizie, pasquali o estive.</p>



<p>Alla fine i nostri giorni &#8220;buoni&#8221; tendono ad essere sempre meno, se visti da questa prospettiva.</p>



<p>Dedichiamo molto tempo al lavoro, scuola e impegni vari e sempre poco, in proporzione, ad ascoltarci e sentirci come stiamo davvero e di cosa realmente abbiamo bisogno.</p>



<p>Con questo non sto invitando nessuno a lasciare il lavoro o un percorso di studi, penso comunque che una cosa non escluda l&#8217;altra.</p>



<p>Ogni giorno può essere un buon giorno. Nella sua diversità.</p>



<p>Già, perché le giornate non sono mai uguali. Possono essere simili, ma non identiche. <br>E come le giornate non sono uguali, non è uguale neanche il nostro corpo e il nostro movimento.</p>



<p>Ci sono giornate dove il corpo è più rilassato e giornate dove il corpo è più contratto. Giornate dove ci sentiamo pieni di energia e giornate dove sembriamo di vivere sempre con la &#8220;batteria scarica&#8221;.</p>



<p>Come possiamo allora rendere ogni giorno un giorno buono anche se si tratta di lunedì o una giornata piena di impegni poco piacevoli?</p>



<p>Ci sono vari modi per creare una routine mattutina legata al benessere: </p>



<ul class="wp-block-list"><li>Alzarsi per tempo in modo da fare colazione con calma</li><li>Fare meditazione</li><li>Prendersi del tempo per leggere o scrivere</li><li>Fare qualche esercizio di stretching o yoga</li></ul>



<p>Queste attività sono assolutamente salutari e possono permetterci di iniziare la giornata al meglio, ma c&#8217;è ancora una cosa che si può fare prima di iniziare tutte queste attività.</p>



<p>Ciò che può cambiare il nostro modo di alzarci e affrontare al meglio la giornata è ENTRARE IN ASCOLTO DEL PROPRIO CORPO.</p>



<p>La mattina, prima ancora di alzarci dal letto, possiamo restare qualche minuti a fare qualche respiro profondo e sentire come sta il nostro corpo in quel preciso istante.</p>



<p>Dopo, possiamo iniziare a muovere lentamente i piedi, le mani, le gambe, le braccia, la testa con l&#8217;attenzione alla sensazione delle varie parti del corpo e facendo i movimenti che in quel momento permettono al nostro corpo di scaldarsi piano piano e sciogliere qualche tensione muscolare creatasi nella notte.</p>



<p>Tutto questo è possibile farlo con il respiro che fa da guida e possiamo continuare a mantenere questa attenzione e cura per tutti i primi movimenti della giornata: alzarsi dal letto, preparare la colazione, lavarsi, etc.</p>



<p>Cercare di stare nel corpo ci aiuta a mantenere l&#8217;attenzione al momento presente e non permettere a pensieri abitudinari e negativi di rendere grigie le nostre giornate solo in base a quello che nelle prossime ore avverrà, sempre se avverrà!</p>



<p>Probabilmente non riusciremo a fare questo esercizio per l&#8217;intera giornata ma almeno ci avrà permesso di vivere un attimo di piacevole connessione con noi stessi e il nostro corpo e questo ci darà la carica per iniziare la giornata con più energia e consapevolezza.</p>



<p>Ph: Claudia Crivellari</p><p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2020/11/25/ogni-giorno-e-un-giorno-buono/">Ogni giorno è un giorno buono</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Schiena</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2020 09:30:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consapevolezza Corporea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La schiena ha una grande importanza nel nostro corpo. La colonna vertebrale sostiene il corpo, permette di avere stabilità ed equilibrio in posizione eretta, ha una funzione di ammortizzatore in casi di traumi, ci consente di camminare e muoverci con varie posizioni nello spazio infine protegge il sistema nervoso e midollo spinale. Capita spesso di sentire di persone che lamentano dolori alla schiena. Le motivazioni possono essere tante, ma tralasciando quelli che possono essere dei fattori genetici o traumi particolari, i dolori in questa zona del corpo iniziano a venire con la crescita. Difficilmente da bambini si ha dolori alla schiena e questo è perché il movimento di un bambino è quasi sempre naturale e privo di sforzi inutili. Nel metodo Feldenkrais infatti si è osservato il movimento dei neonati per capire quali sono i movimenti organici e da questa osservazione Moshé Feldenkrais ha creato poi il suo metodo. Ma tornando alla schiena, spesso lo stare troppo seduti e in caso in posizioni poco corrette porta questa zona a bloccarsi. A volte è la ripetizione di movimenti fatti in maniera poco consapevole che porta a sovraccaricare le vertebre e mettere in tensione zone muscolari. Prendiamo l&#8217;esempio di stare tante ore a guardare il cellulare: la testa è proiettata in avanti e se questo viene prolungato per tanto tempo può creare gravi danni al collo e a tutta la colonna come spiega uno studio condotto dal&#160;Dr. Kenneth Hansraj. A quel punto molte persone nel sentire dolore decidono di muoversi di meno, ma spesso e volentieri questo comporta solo una maggiore rigidità e così un blocco di tutto il corpo. Infatti la schiena e il busto sono la parte centrale del nostro corpo e collegano i movimenti delle gambe, braccia e testa quindi bloccando la schiena andremo a bloccare o creare dolori anche alle estremità. Ma i dolori alla schiena non sono solo legati a motivi posturali. Poiché non siamo fatti di solo corpo, ma anche di emozioni, anima e mente, a volte i fastidi in questa parte del corpo derivano da motivi psicosomatici e ogni parte della schiena è collegata a un&#8217;emozione: rabbia, paura, insicurezza, inerzia, sensi di colpa&#8230; Prendere consapevolezza della nostra schiena, cominciare a muoverla con maggiore attenzione, renderla flessibile e allo stesso tempo forte, massaggiarla sono delle attenzioni validissime per il proprio benessere. Nel corso di Spontaneità Corporea impariamo a percepire e muovere con piacere questa parte del corpo che non possiamo vedere, ma che porta con sé tutta la nostra storia. Partendo da lì permettiamo anche a tutte le estremità del nostro corpo di estendersi e muoversi con maggiore libertà. Ph: Efes Kitap</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La schiena ha una grande importanza nel nostro corpo.</p>



<p>La colonna vertebrale sostiene il corpo, permette di avere stabilità ed equilibrio in posizione eretta, ha una funzione di ammortizzatore in casi di traumi, ci consente di camminare e muoverci con varie posizioni nello spazio infine protegge il sistema nervoso e midollo spinale. </p>



<p>Capita spesso di sentire di persone che lamentano dolori alla schiena.</p>



<p>Le motivazioni possono essere tante, ma tralasciando quelli che possono essere dei fattori genetici o traumi particolari, i dolori in questa zona del corpo iniziano a venire con la crescita.</p>



<p>Difficilmente da bambini si ha dolori alla schiena e questo è perché il movimento di un bambino è quasi sempre naturale e privo di sforzi inutili.</p>



<p>Nel<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_Feldenkrais#:~:text=Il%20metodo%20Feldenkrais%20%C3%A8%20un,Feldenkrais%20(1904%2D1984)."> metodo Feldenkrais</a> infatti si è osservato il movimento dei neonati per capire quali sono i movimenti organici e da questa osservazione Moshé Feldenkrais ha creato poi il suo metodo.</p>



<p>Ma tornando alla schiena, spesso lo stare troppo seduti e in caso in posizioni poco corrette porta questa zona a bloccarsi. </p>



<p>A volte è la ripetizione di movimenti fatti in maniera poco consapevole che porta a sovraccaricare le vertebre e mettere in tensione zone muscolari.</p>



<p>Prendiamo l&#8217;esempio di stare tante ore a guardare il cellulare: la testa è proiettata in avanti e se questo viene prolungato per tanto tempo può creare gravi danni al collo e a tutta la colonna come spiega uno studio condotto dal&nbsp;<a href="https://www.electrolisisterapeutica.com/it/pericoli-whatsapp-collo-dita-polsi/">Dr. Kenneth Hansraj</a>. </p>



<p>A quel punto molte persone nel sentire dolore decidono di muoversi di meno, ma spesso e volentieri questo comporta solo una maggiore rigidità e così un blocco di tutto il corpo.</p>



<p>Infatti la schiena e il busto sono la parte centrale del nostro corpo e collegano i movimenti delle gambe, braccia e testa quindi bloccando la schiena andremo a bloccare o creare dolori anche alle estremità.</p>



<p>Ma i dolori alla schiena non sono solo legati a motivi posturali.</p>



<p>Poiché non siamo fatti di solo corpo, ma anche di emozioni, anima e mente, a volte i fastidi in questa parte del corpo derivano da motivi psicosomatici e ogni parte della schiena è collegata a un&#8217;emozione: rabbia, paura, insicurezza, inerzia, sensi di colpa&#8230;</p>



<p>Prendere consapevolezza della nostra schiena, cominciare a muoverla con maggiore attenzione, renderla flessibile e allo stesso tempo forte, massaggiarla sono delle attenzioni validissime per il proprio benessere.</p>



<p>Nel corso di Spontaneità Corporea impariamo a percepire e muovere con piacere questa parte del corpo che non possiamo vedere, ma che porta con sé tutta la nostra storia.</p>



<p>Partendo da lì permettiamo anche a tutte le estremità del nostro corpo di estendersi e muoversi con maggiore libertà.</p>



<p></p>



<p>Ph: Efes Kitap</p><p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2020/10/28/schiena/">Schiena</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Metti il cuore in ogni cosa che fai</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2020 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consapevolezza Corporea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Metti il cuore in ogni cosa che fai e tutto sarà diverso. Il cuore è uno degli organi più importanti del nostro corpo. Ma è anche il simbolo dell&#8217;amore e delle più grandi virtù umane. Entrare in contatto con il nostro cuore vuol dire entrare in contatto con la parte più profonda di noi e con tutte le meravigliose qualità che ci sono all&#8217;interno. Gli eventi della vita spesso ci hanno portato ad allontanarci dal nostro cuore e qualcuno è arrivato al punto di crearci anche un &#8220;muro&#8221; per evitare di soffrire. Ma il problema dei muri è che se da una parte ti permettono di difenderti, dall&#8217;altra ti rendono prigioniero. Mettere un muro intorno al nostro cuore è come restare fuori dalla porta di casa. Già, perché il cuore è la nostra casa. E in casa noi siamo liberi di piangere e ridere. Siamo liberi di essere noi stessi. Allora forse è il caso di tornare verso casa e aprire quella porta o abbattere quel muro perché dopo quel passo avremmo modo di sentirci più liberi e più in pace con noi stessi. Dal 2013 pratico una meditazione sul cuore che ha origini dal Raja Yoga. Si chiama Heartfulness. Ma non basta sedersi e meditare sul cuore se poi alla fine non si porta quell&#8217;esperienza nella vita quotidiana. Il cuore pompa ossigeno e sangue in tutto il corpo e se per un attimo ognuno di noi si connettesse con questa sensazione percepirebbe il corpo in maniera diversa. Inizieremmo a sentirci più vivi. Perché il cuore è vita. A livello emotivo ci sentiremo più rilassati e vitali. Forse all&#8217;inizio percepiremmo qualche dolore e fastidio perché, mentre la nostra vera natura ci porta a stare in ascolto del proprio cuore, la paura ci porta a scappare per evitare di vivere sensazioni negative. Quelle sono le parti d&#8217;ombra e come abbiamo già detto in passato, con la nostra ombra possiamo imparare a ballarci. Comunque un passo alla volta. Intanto prendiamo consapevolezza che stando a contatto con il nostro corpo possiamo scoprire tante cose meravigliose di noi e con il tempo ritrovare la nostra Spontaneità. Ph: Alexas_Fotos</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Metti il cuore in ogni cosa che fai e tutto sarà diverso.</p>



<p>Il cuore è uno degli organi più importanti del nostro corpo.</p>



<p>Ma è anche il simbolo dell&#8217;amore e delle più grandi virtù umane.</p>



<p>Entrare in contatto con il nostro cuore vuol dire entrare in contatto con la parte più profonda di noi e con tutte le meravigliose qualità che ci sono all&#8217;interno.</p>



<p>Gli eventi della vita spesso ci hanno portato ad allontanarci dal nostro cuore e qualcuno è arrivato al punto di crearci anche un &#8220;muro&#8221; per evitare di soffrire.</p>



<p>Ma il problema dei muri è che se da una parte ti permettono di difenderti, dall&#8217;altra ti rendono prigioniero.</p>



<p>Mettere un muro intorno al nostro cuore è come restare fuori dalla porta di casa.</p>



<p>Già, perché il cuore è la nostra casa.</p>



<p>E in casa noi siamo liberi di piangere e ridere. Siamo liberi di essere noi stessi.</p>



<p>Allora forse è il caso di tornare verso casa e aprire quella porta o abbattere quel muro perché dopo quel passo avremmo modo di sentirci più liberi e più in pace con noi stessi.</p>



<p>Dal 2013 pratico una meditazione sul cuore che ha origini dal Raja Yoga. Si chiama <a href="http://www.meditazioneheartfulness.it/">Heartfulness</a>.</p>



<p>Ma non basta sedersi e meditare sul cuore se poi alla fine non si porta quell&#8217;esperienza nella vita quotidiana.</p>



<p>Il cuore pompa ossigeno e sangue in tutto il corpo e se per un attimo ognuno di noi si connettesse con questa sensazione percepirebbe il corpo in maniera diversa.</p>



<p>Inizieremmo a sentirci più vivi. Perché il cuore è vita.</p>



<p>A livello emotivo ci sentiremo più rilassati e vitali.</p>



<p>Forse all&#8217;inizio percepiremmo qualche dolore e fastidio perché, mentre la nostra vera natura ci porta a stare in ascolto del proprio cuore, la paura ci porta a scappare per evitare di vivere sensazioni negative.</p>



<p>Quelle sono le parti d&#8217;ombra e come abbiamo già detto in passato, con la nostra ombra possiamo imparare a ballarci.</p>



<p>Comunque un passo alla volta.</p>



<p>Intanto prendiamo consapevolezza che stando a contatto con il nostro corpo possiamo scoprire tante cose meravigliose di noi e con il tempo ritrovare la nostra Spontaneità.</p>



<p>Ph:  Alexas_Fotos</p><p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2020/07/29/metti-il-cuore-in-ogni-cosa-che-fai/">Metti il cuore in ogni cosa che fai</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Piedi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2020 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consapevolezza Corporea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Utilizziamo il nostro corpo continuamente, ma spesso ci dimentichiamo di averlo. Solitamente ci ricordiamo delle nostre parti del corpo solo quando abbiamo qualche dolore. Mi fa male la schiena, il collo, la mano, lo stomaco, un piede&#8230; Dovremmo essere grati ogni giorno di avere un corpo funzionante, ma questo lo capiamo solo quando perdiamo il naturale benessere. Ad esempio, quanto siamo grati dei nostri piedi? I piedi sono la parte del corpo che ci permette di camminare, correre. Sono il nostro sostegno quotidiano per fare migliaia di attività. Nella visione yogica sono le nostre radici se consideriamo il nostro corpo come un albero. Rappresentano la nostra stabilità non solo fisica ma anche emotiva e psichica. Quante volte abbiamo sentito dire o abbiamo detto &#8220;Resta con i piedi per terra&#8221; nei momenti in cui qualcuno si stava lasciando prendere troppo dalla fantasia? Quindi i piedi sono anche simbolo di realtà e concretezza. In oriente hanno ben compreso il potere e l&#8217;importanza dei piedi e infatti tramite la riflessologia plantare, una tecnica di massaggio fatta su punti specifici del piede, si va a ristabilire l&#8217;equilibrio di tutto il corpo. Ma i piedi non solo ci permettono di camminare, stare eretti, correre. Ad esempio se allenati, con i piedi possiamo raccogliere le cose da terra. A livello osseo sono molto simili alla conformità delle mani e per questo possono diventare come delle seconde mani. Un esempio di ciò che ho appena detto lo troviamo dalla bellissima Simona Atzori. I suoi piedi le hanno permesso di vivere una vita piena e ricca di tante emozioni e darle quella indipendenza che altrimenti avrebbe fatto fatica ad avere. Durante le lezioni di Spontaneità Corporea, ci prendiamo anche cura dei nostri piedi. Impariamo a osservarli come facevamo quando eravamo neonati. Li massaggiamo e iniziamo a muoverli con maggiore consapevolezza. Aumentiamo la propriocezione e per finire lasciamo che si muovano liberamente fino a portarci in una meravigliosa danza che si espande in tutto il corpo. Ph: Simona Casalino</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Utilizziamo il nostro corpo continuamente, ma spesso ci dimentichiamo di averlo.</p>



<p>Solitamente ci ricordiamo delle nostre parti del corpo solo quando abbiamo qualche dolore.</p>



<p>Mi fa male la schiena, il collo, la mano, lo stomaco, un piede&#8230;</p>



<p>Dovremmo essere grati ogni giorno di avere un corpo funzionante, ma questo lo capiamo solo quando perdiamo il naturale benessere.</p>



<p>Ad esempio, quanto siamo grati dei nostri piedi?</p>



<p>I piedi sono la parte del corpo che ci permette di camminare, correre.</p>



<p>Sono il nostro sostegno quotidiano per fare migliaia di attività.</p>



<p>Nella visione yogica sono le nostre radici se consideriamo il nostro corpo come un albero.</p>



<p>Rappresentano la nostra stabilità non solo fisica ma anche emotiva e psichica.</p>



<p>Quante volte abbiamo sentito dire o abbiamo detto &#8220;Resta con i piedi per terra&#8221; nei momenti in cui qualcuno si stava lasciando prendere troppo dalla fantasia?</p>



<p>Quindi i piedi sono anche simbolo di realtà e concretezza.</p>



<p>In oriente hanno ben compreso il potere e l&#8217;importanza dei piedi e infatti tramite la riflessologia plantare, una tecnica di massaggio fatta su punti specifici del piede, si va a ristabilire l&#8217;equilibrio di tutto il corpo.</p>



<p>Ma i piedi non solo ci permettono di camminare, stare eretti, correre. Ad esempio se allenati, con i piedi possiamo raccogliere le cose da terra. </p>



<p>A livello osseo sono molto simili alla conformità delle mani e per questo possono diventare come delle seconde mani. </p>



<p>Un esempio di ciò che ho appena detto lo troviamo dalla bellissima <a href="https://simonarte.com/simona">Simona Atzori</a>.</p>



<p>I suoi piedi le hanno permesso di vivere una vita piena e ricca di tante emozioni e darle quella indipendenza che altrimenti avrebbe fatto fatica ad avere.</p>



<p>Durante le lezioni di Spontaneità Corporea, ci prendiamo anche cura dei nostri piedi.</p>



<p>Impariamo a osservarli come facevamo quando eravamo neonati. Li massaggiamo e iniziamo a muoverli con maggiore consapevolezza. Aumentiamo la propriocezione e per finire lasciamo che si muovano liberamente fino a portarci in una meravigliosa danza che si espande in tutto il corpo.</p>



<p>Ph: Simona Casalino</p><p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2020/07/22/piedi/">Piedi</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>In continua trasformazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2020 09:30:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consapevolezza Corporea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo in continua trasformazione. Dal momento del concepimento abbiamo subito tantissimi cambiamenti. Il nostro corpo si è formato durante i 9 mesi nella pancia di nostra madre, ma il cambiamento non si è fermato lì. Da neonati siamo diventati dei bambini capaci di camminare, per poi essere degli adolescenti e nel corso degli anni adulti&#8230; Il percorso continua e continuerà anche dopo la morte. Infatti anche il quel momento ci saranno altre trasformazioni. Cambiare e modificarci è un qualcosa che fa parte di noi. Il cambiamento fa parte della vita. Tutto cambia e tutto si trasforma. Per quanto questo è un dato di fatto, ogni volta che c&#8217;è un cambiamento, la nostra mente tende a non accettarlo. A quel punto nascono ansie e timori, difficoltà nel non riuscire a dare una definizione su chi siamo poiché nel momento di trasformazione siamo tutto e siamo niente. Queste emozioni ci portano a creare una sorta di resistenza come se fosse in qualche modo possibile fermare questo cambiamento naturale. Per quanto riguarda il corpo ad esempio qualcuno potrebbe scegliere di fare di tutto per mantenere un aspetto giovane. Prendersi cura del proprio corpo è importante, ma non accettare quelli che sono i mutamenti del nostro fisico può diventare alla lunga un problema. Lo stesso vale per la mente. I nostri pensieri e convinzioni cambiano, ma se pensiamo che questa trasformazione non ci può essere ci priviamo di tante bellissime esperienze che la vita ci mette davanti perché troppo rigidi da permetterci di vedere il mondo con occhi nuovi. Il momento prima della trasformazione è un momento faticoso. E&#8217; un momento di confusione oppure di completo stallo. Si passa da momenti di noia e apatia a  momenti di forti emozioni poco chiare. Spesso queste fasi possono farci scoraggiare. Ci possiamo sentire spesso stanchi. Questi sono i momenti in cui qualcosa ci sta dicendo che sta per arrivare una fase di cambiamento. In queste situazioni è fondamentale entrare in ascolto di noi stessi e anche se potrà richiedere uno sforzo attivo da parte nostra, alla fine avremo modo di vedere che nulla è stato vano. Da bruchi che eravamo, ci siamo trasformati in bellissime farfalle. Con la Spontaneità Corporea si riscopre il movimento naturale e libero che abbiamo dentro di noi. Nel tempo si capisce che si può essere spontanei e naturali e sempre diversi. Rimanendo in contatto con il nostro corpo restiamo in contatto con il flusso che porta alla continua trasformazione. A questo punto diventerà facile vivere e affrontare i cambiamenti che la vita ci mette davanti perché siamo noi stesso cambiamento. Tra le musiche e canzoni che utilizzo nelle mie lezioni, il brano &#8220;Todo Cambia&#8221; fa parte della Playlist.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo in continua trasformazione.</p>
<p>Dal momento del concepimento abbiamo subito tantissimi cambiamenti. Il nostro corpo si è formato durante i 9 mesi nella pancia di nostra madre, ma il cambiamento non si è fermato lì. Da neonati siamo diventati dei bambini capaci di camminare, per poi essere degli adolescenti e nel corso degli anni adulti&#8230;<br />
Il percorso continua e continuerà anche dopo la morte.</p>
<p>Infatti anche il quel momento ci saranno altre trasformazioni.</p>
<p>Cambiare e modificarci è un qualcosa che fa parte di noi. Il cambiamento fa parte della vita.</p>
<p>Tutto cambia e tutto si trasforma.</p>
<p>Per quanto questo è un dato di fatto, ogni volta che c&#8217;è un cambiamento, la nostra mente tende a non accettarlo. A quel punto nascono ansie e timori, difficoltà nel non riuscire a dare una definizione su chi siamo poiché nel momento di trasformazione siamo tutto e siamo niente.</p>
<p>Queste emozioni ci portano a creare una sorta di resistenza come se fosse in qualche modo possibile fermare questo cambiamento naturale.</p>
<p>Per quanto riguarda il corpo ad esempio qualcuno potrebbe scegliere di fare di tutto per mantenere un aspetto giovane.</p>
<p>Prendersi cura del proprio corpo è importante, ma non accettare quelli che sono i mutamenti del nostro fisico può diventare alla lunga un problema.</p>
<p>Lo stesso vale per la mente. I nostri pensieri e convinzioni cambiano, ma se pensiamo che questa trasformazione non ci può essere ci priviamo di tante bellissime esperienze che la vita ci mette davanti perché troppo rigidi da permetterci di vedere il mondo con occhi nuovi.</p>
<p>Il momento prima della trasformazione è un momento faticoso. E&#8217; un momento di confusione oppure di completo stallo. Si passa da momenti di noia e apatia a  momenti di forti emozioni poco chiare.</p>
<p>Spesso queste fasi possono farci scoraggiare. Ci possiamo sentire spesso stanchi.</p>
<p>Questi sono i momenti in cui qualcosa ci sta dicendo che sta per arrivare una fase di cambiamento. In queste situazioni è fondamentale entrare in ascolto di noi stessi e anche se potrà richiedere uno sforzo attivo da parte nostra, alla fine avremo modo di vedere che nulla è stato vano.</p>
<p>Da bruchi che eravamo, ci siamo trasformati in bellissime farfalle.</p>
<p>Con la Spontaneità Corporea si riscopre il movimento naturale e libero che abbiamo dentro di noi. Nel tempo si capisce che si può essere spontanei e naturali e sempre diversi. Rimanendo in contatto con il nostro corpo restiamo in contatto con il flusso che porta alla continua trasformazione.</p>
<p>A questo punto diventerà facile vivere e affrontare i cambiamenti che la vita ci mette davanti perché siamo noi stesso cambiamento.</p>
<p>Tra le musiche e canzoni che utilizzo nelle mie lezioni, il brano &#8220;Todo Cambia&#8221; fa parte della Playlist.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/rtxHNGvIZDY" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p><p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2020/07/01/in-continua-trasformazione/">In continua trasformazione</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Tutto ha inizio da qui</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2020 09:30:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consapevolezza Corporea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutto ha inizio dall&#8217;acqua. Durante i nove mesi che eravamo nella pancia di nostra madre, nuotavamo come pesci nell&#8217;acqua. Il nostro corpicino mentre si stava formando era protetto dal liquido amniotico. Il liquido è composto d&#8217;acqua per il 97% e contiene sali minerali e sostanze indispensabili per la crescita del feto. La percentuale di acqua nel nostro corpo varia dai 55 ai 75, per una media del 70%. Una persona può restare in vita a digiuno di cibo per tantissimi giorni, ma per pochissimi giorni senza bere dell&#8217;acqua. Tutto questo ci fa capire come l&#8217;acqua per noi umani, e in realtà per qualunque essere vivente, è fondamentale per la vita stessa. Noi siamo acqua. Questo è un mantra che dovremmo ripeterci spesso e nel farlo potremmo scoprire percezioni nuove nel nostro corpo e nella nostra mente. L&#8217;acqua è un elemento straordinario. Le qualità dell&#8217;acqua sono tante. Prima di tutto la sua capacità di trasformarsi, la sua capacità di adattarsi e scorrere qualora incontri un ostacolo. Allo stesso tempo forte ed esplosiva se bloccata per lungo tempo, ma la sua forza la si vede anche nella sua perseveranza: una goccia che cade sempre nello stesso punto di una pietra può scavare la pietra&#8230; Un&#8217;altra bellissima qualità è il suo fluire. Se noi siamo fatti di acqua allora vuol dire che dentro di noi abbiamo tutte queste qualità. Provate a muovervi dopo aver portato alla consapevolezza che voi siete acqua. Come sarà il vostro movimento? Quali sono le sensazioni che percepite? Nel momento che vi ricordate da dove venite e di cosa siete fatti, tutta la percezione intorno a voi cambia. Il modo di camminare, parlare, affrontare la vita sarà diverso. Ogni volta che vi sentite stanchi e stressati è perché vi siete distaccati dal flusso della vita. Allora tornate a pensare che voi siete acqua e come acqua siete in grado di fluire. Ph: Marco Lavagetto</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto ha inizio dall&#8217;acqua.</p>
<p>Durante i nove mesi che eravamo nella pancia di nostra madre, nuotavamo come pesci nell&#8217;acqua. Il nostro corpicino mentre si stava formando era protetto dal liquido amniotico.</p>
<p>Il liquido è composto d&#8217;acqua per il 97% e contiene sali minerali e sostanze indispensabili per la crescita del feto.</p>
<p>La percentuale di acqua nel nostro corpo varia dai 55 ai 75, per una media del 70%.</p>
<p>Una persona può restare in vita a digiuno di cibo per tantissimi giorni, ma per pochissimi giorni senza bere dell&#8217;acqua.</p>
<p>Tutto questo ci fa capire come l&#8217;acqua per noi umani, e in realtà per qualunque essere vivente, è fondamentale per la vita stessa.</p>
<p>Noi siamo acqua.</p>
<p>Questo è un mantra che dovremmo ripeterci spesso e nel farlo potremmo scoprire percezioni nuove nel nostro corpo e nella nostra mente.</p>
<p>L&#8217;acqua è un elemento straordinario.</p>
<p>Le qualità dell&#8217;acqua sono tante.</p>
<p>Prima di tutto la sua capacità di trasformarsi, la sua capacità di adattarsi e scorrere qualora incontri un ostacolo. Allo stesso tempo forte ed esplosiva se bloccata per lungo tempo, ma la sua forza la si vede anche nella sua perseveranza: una goccia che cade sempre nello stesso punto di una pietra può scavare la pietra&#8230;</p>
<p>Un&#8217;altra bellissima qualità è il suo fluire.</p>
<p>Se noi siamo fatti di acqua allora vuol dire che dentro di noi abbiamo tutte queste qualità.</p>
<p>Provate a muovervi dopo aver portato alla consapevolezza che voi siete acqua.</p>
<p>Come sarà il vostro movimento? Quali sono le sensazioni che percepite?</p>
<p>Nel momento che vi ricordate da dove venite e di cosa siete fatti, tutta la percezione intorno a voi cambia.</p>
<p>Il modo di camminare, parlare, affrontare la vita sarà diverso.</p>
<p>Ogni volta che vi sentite stanchi e stressati è perché vi siete distaccati dal flusso della vita. Allora tornate a pensare che voi siete acqua e come acqua siete in grado di fluire.</p>
<p>Ph: Marco Lavagetto</p><p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2020/06/24/tutto-ha-inizio-da-qui/">Tutto ha inizio da qui</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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