Metti il cuore in ogni cosa che fai e tutto sarà diverso.
Il cuore è uno degli organi più importanti del nostro corpo.
Ma è anche il simbolo dell’amore e delle più grandi virtù umane.
Entrare in contatto con il nostro cuore vuol dire entrare in contatto con la parte più profonda di noi e con tutte le meravigliose qualità che ci sono all’interno.
Gli eventi della vita spesso ci hanno portato ad allontanarci dal nostro cuore e qualcuno è arrivato al punto di crearci anche un “muro” per evitare di soffrire.
Ma il problema dei muri è che se da una parte ti permettono di difenderti, dall’altra ti rendono prigioniero.
Mettere un muro intorno al nostro cuore è come restare fuori dalla porta di casa.
Già, perché il cuore è la nostra casa.
E in casa noi siamo liberi di piangere e ridere. Siamo liberi di essere noi stessi.
Allora forse è il caso di tornare verso casa e aprire quella porta o abbattere quel muro perché dopo quel passo avremmo modo di sentirci più liberi e più in pace con noi stessi.
Dal 2013 pratico una meditazione sul cuore che ha origini dal Raja Yoga. Si chiama Heartfulness.
Ma non basta sedersi e meditare sul cuore se poi alla fine non si porta quell’esperienza nella vita quotidiana.
Il cuore pompa ossigeno e sangue in tutto il corpo e se per un attimo ognuno di noi si connettesse con questa sensazione percepirebbe il corpo in maniera diversa.
Inizieremmo a sentirci più vivi. Perché il cuore è vita.
A livello emotivo ci sentiremo più rilassati e vitali.
Forse all’inizio percepiremmo qualche dolore e fastidio perché, mentre la nostra vera natura ci porta a stare in ascolto del proprio cuore, la paura ci porta a scappare per evitare di vivere sensazioni negative.
Quelle sono le parti d’ombra e come abbiamo già detto in passato, con la nostra ombra possiamo imparare a ballarci.
Comunque un passo alla volta.
Intanto prendiamo consapevolezza che stando a contatto con il nostro corpo possiamo scoprire tante cose meravigliose di noi e con il tempo ritrovare la nostra Spontaneità.
Ph: Alexas_Fotos
