La schiena ha una grande importanza nel nostro corpo.
La colonna vertebrale sostiene il corpo, permette di avere stabilità ed equilibrio in posizione eretta, ha una funzione di ammortizzatore in casi di traumi, ci consente di camminare e muoverci con varie posizioni nello spazio infine protegge il sistema nervoso e midollo spinale.
Capita spesso di sentire di persone che lamentano dolori alla schiena.
Le motivazioni possono essere tante, ma tralasciando quelli che possono essere dei fattori genetici o traumi particolari, i dolori in questa zona del corpo iniziano a venire con la crescita.
Difficilmente da bambini si ha dolori alla schiena e questo è perché il movimento di un bambino è quasi sempre naturale e privo di sforzi inutili.
Nel metodo Feldenkrais infatti si è osservato il movimento dei neonati per capire quali sono i movimenti organici e da questa osservazione Moshé Feldenkrais ha creato poi il suo metodo.
Ma tornando alla schiena, spesso lo stare troppo seduti e in caso in posizioni poco corrette porta questa zona a bloccarsi.
A volte è la ripetizione di movimenti fatti in maniera poco consapevole che porta a sovraccaricare le vertebre e mettere in tensione zone muscolari.
Prendiamo l’esempio di stare tante ore a guardare il cellulare: la testa è proiettata in avanti e se questo viene prolungato per tanto tempo può creare gravi danni al collo e a tutta la colonna come spiega uno studio condotto dal Dr. Kenneth Hansraj.
A quel punto molte persone nel sentire dolore decidono di muoversi di meno, ma spesso e volentieri questo comporta solo una maggiore rigidità e così un blocco di tutto il corpo.
Infatti la schiena e il busto sono la parte centrale del nostro corpo e collegano i movimenti delle gambe, braccia e testa quindi bloccando la schiena andremo a bloccare o creare dolori anche alle estremità.
Ma i dolori alla schiena non sono solo legati a motivi posturali.
Poiché non siamo fatti di solo corpo, ma anche di emozioni, anima e mente, a volte i fastidi in questa parte del corpo derivano da motivi psicosomatici e ogni parte della schiena è collegata a un’emozione: rabbia, paura, insicurezza, inerzia, sensi di colpa…
Prendere consapevolezza della nostra schiena, cominciare a muoverla con maggiore attenzione, renderla flessibile e allo stesso tempo forte, massaggiarla sono delle attenzioni validissime per il proprio benessere.
Nel corso di Spontaneità Corporea impariamo a percepire e muovere con piacere questa parte del corpo che non possiamo vedere, ma che porta con sé tutta la nostra storia.
Partendo da lì permettiamo anche a tutte le estremità del nostro corpo di estendersi e muoversi con maggiore libertà.
Ph: Efes Kitap
