Dall’inizio del nostro percorso scolastico, il nostro vivere le giornate è stato guidato dagli impegni che dovevamo affrontare.
Prima con la scuola, poi con il lavoro.
Abbiamo così iniziato a dare un valore ai giorni: il lunedì è solitamente visto come un brutto giorno perché ricominciano gli impegni lavorativi o scolastici, il sabato e la domenica diventano invece giornate potenzialmente piacevoli perché siamo liberi di fare quello che vogliamo.
Per non parlare poi delle feste natalizie, pasquali o estive.
Alla fine i nostri giorni “buoni” tendono ad essere sempre meno, se visti da questa prospettiva.
Dedichiamo molto tempo al lavoro, scuola e impegni vari e sempre poco, in proporzione, ad ascoltarci e sentirci come stiamo davvero e di cosa realmente abbiamo bisogno.
Con questo non sto invitando nessuno a lasciare il lavoro o un percorso di studi, penso comunque che una cosa non escluda l’altra.
Ogni giorno può essere un buon giorno. Nella sua diversità.
Già, perché le giornate non sono mai uguali. Possono essere simili, ma non identiche.
E come le giornate non sono uguali, non è uguale neanche il nostro corpo e il nostro movimento.
Ci sono giornate dove il corpo è più rilassato e giornate dove il corpo è più contratto. Giornate dove ci sentiamo pieni di energia e giornate dove sembriamo di vivere sempre con la “batteria scarica”.
Come possiamo allora rendere ogni giorno un giorno buono anche se si tratta di lunedì o una giornata piena di impegni poco piacevoli?
Ci sono vari modi per creare una routine mattutina legata al benessere:
- Alzarsi per tempo in modo da fare colazione con calma
- Fare meditazione
- Prendersi del tempo per leggere o scrivere
- Fare qualche esercizio di stretching o yoga
Queste attività sono assolutamente salutari e possono permetterci di iniziare la giornata al meglio, ma c’è ancora una cosa che si può fare prima di iniziare tutte queste attività.
Ciò che può cambiare il nostro modo di alzarci e affrontare al meglio la giornata è ENTRARE IN ASCOLTO DEL PROPRIO CORPO.
La mattina, prima ancora di alzarci dal letto, possiamo restare qualche minuti a fare qualche respiro profondo e sentire come sta il nostro corpo in quel preciso istante.
Dopo, possiamo iniziare a muovere lentamente i piedi, le mani, le gambe, le braccia, la testa con l’attenzione alla sensazione delle varie parti del corpo e facendo i movimenti che in quel momento permettono al nostro corpo di scaldarsi piano piano e sciogliere qualche tensione muscolare creatasi nella notte.
Tutto questo è possibile farlo con il respiro che fa da guida e possiamo continuare a mantenere questa attenzione e cura per tutti i primi movimenti della giornata: alzarsi dal letto, preparare la colazione, lavarsi, etc.
Cercare di stare nel corpo ci aiuta a mantenere l’attenzione al momento presente e non permettere a pensieri abitudinari e negativi di rendere grigie le nostre giornate solo in base a quello che nelle prossime ore avverrà, sempre se avverrà!
Probabilmente non riusciremo a fare questo esercizio per l’intera giornata ma almeno ci avrà permesso di vivere un attimo di piacevole connessione con noi stessi e il nostro corpo e questo ci darà la carica per iniziare la giornata con più energia e consapevolezza.
Ph: Claudia Crivellari
