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	<title>Benessere / Crescita Personale - Spontaneità Corporea</title>
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	<description>L&#039;essenza del gesto</description>
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	<title>Benessere / Crescita Personale - Spontaneità Corporea</title>
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	<item>
		<title>Corso Spontaneità Corporea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Feb 2024 10:26:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere / Crescita Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Consapevolezza Corporea]]></category>
		<category><![CDATA[Consapevolezza Emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi in corso]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi in evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ogni essere è unico e irripetibile, così come il suo movimento e la sua vera essenza&#8221; Incontri Gratuiti Da Marzo a Giugno ogni sabato dalle 10.30 alle 12.00 presso &#8220;BALLO CON SORRISO&#8221; &#8211; Via F. Montebruno, 42r &#8211; Genova</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.spontaneitacorporea.it/wp-content/uploads/2024/02/CoverSpontaneita-1-Marzo24-1024x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-2685"/></figure>



<p class="has-text-align-center has-medium-font-size"><span data-fontsize="40" style="font-size: 40px;" class="qubely-custom-font">&#8220;Ogni essere è unico e irripetibile, </span></p>



<p class="has-text-align-center has-medium-font-size"><span data-fontsize="40" style="font-size: 40px;" class="qubely-custom-font">così come il suo movimento</span><span data-fontsize="47" style="font-size: 47px;" class="qubely-custom-font"> </span></p>



<p class="has-text-align-center has-medium-font-size"><span data-fontsize="40" style="font-size: 40px;" class="qubely-custom-font">e la sua vera essenza&#8221;</span></p>



<p class="has-text-align-center has-medium-font-size"><strong>Incontri Gratuiti </strong></p>



<p class="has-text-align-center">Da Marzo a Giugno ogni sabato dalle 10.30 alle 12.00 </p>



<p class="has-text-align-center">presso &#8220;BALLO CON SORRISO&#8221; &#8211; Via F. Montebruno, 42r &#8211; Genova</p><p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2024/02/29/corso-spontaneita-corporea/">Corso Spontaneità Corporea</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>È tempo di&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jan 2021 09:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere / Crescita Personale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È tempo di lasciare andare ciò che è stato. È tempo di guardare il nuovo con gli occhi curiosi del bambino/a che è ancora dentro di noi. È tempo di comprendere, ma soprattutto è tempo di fare. Possiamo avere chiari tutti i concetti, ma se non li sperimentiamo nella pratica restano pensieri che vagano nella nostra testa. È tempo di stare qui. Nel momento presente. È tempo di guardarci allo specchio senza critica o giudizio e abbracciarci profondamente. È tempo di ascoltarci nel profondo e riscoprirci perfettamente imperfetti. Unici. Unici nel nostro modo di parlare, muovere e pensare. Perché la nostra bellezza nasce proprio dalla nostra unicità che non vuol dire essere migliori di altri. È tempo di buttare le nostre maschere e mostrare la nostra vera essenza. È tempo di riscoprirci semplici e naturali come la natura. È tempo di muovere il nostro corpo con maggiore consapevolezza e più leggerezza. È tempo di crescere mantenendo il contatto con le nostre profonde radici. Siamo albero, ma siamo anche seme. Non dimentichiamolo. È tempo di sentirci liberi di muoverci in qualunque posto, anche in pochi mq di casa. Perché quando si è spontanei e in sintonia con il nostro Vero Sé, ogni catena viene spezzata. Vivi questo tempo. Immergiti nella Spontaneità Corporea. Ph: Pfeilgiftfeder </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È tempo di lasciare andare ciò che è stato.</p>



<p>È tempo di guardare il nuovo con gli occhi curiosi del bambino/a che è ancora dentro di noi.</p>



<p>È tempo di comprendere, ma soprattutto è tempo di fare.</p>



<p>Possiamo avere chiari tutti i concetti, ma se non li sperimentiamo nella pratica restano pensieri che vagano nella nostra testa.</p>



<p>È tempo di stare qui. Nel momento presente.</p>



<p>È tempo di guardarci allo specchio senza critica o giudizio e abbracciarci profondamente.</p>



<p>È tempo di ascoltarci nel profondo e riscoprirci perfettamente imperfetti.</p>



<p>Unici.</p>



<p>Unici nel nostro modo di parlare, muovere e pensare.</p>



<p>Perché la nostra bellezza nasce proprio dalla nostra unicità che non vuol dire essere migliori di altri.</p>



<p>È tempo di buttare le nostre maschere e mostrare la nostra vera essenza.</p>



<p>È tempo di riscoprirci semplici e naturali come la natura.</p>



<p>È tempo di muovere il nostro corpo con maggiore consapevolezza e più leggerezza.</p>



<p>È tempo di crescere mantenendo il contatto con le nostre profonde radici.</p>



<p>Siamo albero, ma siamo anche seme.</p>



<p>Non dimentichiamolo.</p>



<p>È tempo di sentirci liberi di muoverci in qualunque posto, anche in pochi mq di casa.</p>



<p>Perché quando si è spontanei e in sintonia con il nostro Vero Sé, ogni catena viene spezzata.</p>



<p>Vivi questo tempo.</p>



<p>Immergiti nella Spontaneità Corporea.</p>



<p>Ph: <a href="https://pixabay.com/it/users/pfeilgiftfeder-1231403/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=884600">Pfeilgiftfeder</a> </p><p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2021/01/03/e-tempo-di/">È tempo di…</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Spontaneità Corporea e vita quotidiana</title>
		<link>https://www.spontaneitacorporea.it/2020/12/23/spontaneita-corporea-e-vita-quotidiana/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=spontaneita-corporea-e-vita-quotidiana</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Dec 2020 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere / Crescita Personale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno dei feedback che mi è stato rimandato durante il corso di Spontaneità Corporea è stato: &#8220;Alla fine della lezione mi sento molto sciolta e molto più in sintonia con il mio corpo, ma poi fatico a portare tutto questo nella vita quotidiana.&#8221; Come è quindi possibile portare i concetti della Spontaneità Corporea nella vita di tutti giorni? Prima di rispondere a questa domanda, penso sia importante chiarire alcune cose. La Spontaneità Corporea è un metodo che ha come suo obiettivo principale quello di tornare in ascolto del proprio corpo con piacere e ritrovare la naturalezza del movimento come quando eravamo bambini. Dietro questo percorso non c&#8217;è nulla di terapeutico, ma come dico spesso a lezione l&#8217;interesse è il benessere della propria persona. Il motivo per il quale ho sentito l&#8217;esigenza di creare questo metodo è perché come ballerina e insegnante di danza mi sono resa conto di quanto il rapporto con il proprio corpo e con il movimento cambia nel tempo. Spesso in età più adulta ci sono molti blocchi (fisici ed emotivi) che portano la persona a sentirsi a disagio nel muovere il proprio corpo con più consapevolezza (in maniera inconsapevole lo muoviamo sempre!) Ho voluto quindi unire tutte le mie formazioni (danza, crescita personale, psicologia, massaggio, meditazione) in un qualcosa che potesse dare a tutti l&#8217;occasione di riscoprirsi più in sintonia con se stessi. Ma torniamo alla domanda iniziale&#8230; Prima cosa, penso che inserire nella propria settimana una lezione di Spontaneità Corporea è già un avvio per mettere nella propria routine un momento di &#8220;spontaneità consapevole&#8221;. Poi, come in ogni cosa, penso ci voglia del tempo per arrivare a portare la Spontaneità Corporea in un qualcosa di fruibile quotidianamente. Mi rendo conto che questa risposta può risultare banale, ma dovendo riscoprire delle sensazioni corporee che nel tempo abbiamo dimenticato, ci vorrà un periodo per ritornare a riviverle nel quotidiano. Parlo di rivivere perché sono convinta che da piccoli/neonati le abbiamo ampiamente sperimentate, ma non ne abbiamo un grande ricordo se non con qualche flash. Come spiegavo nel mio primo articolo &#8220;Verso il Benessere&#8221; c&#8217;è sempre una fase di passaggio. Nel frattempo che facciamo questo percorso, possiamo iniziare ad inserire qualche pratica fatta nella lezione nella vita di tutti i giorni. Basta anche solo 5 minuti al giorno. Più andiamo avanti e più inizieremo a ricordare il benessere che si prova nel muovere il proprio corpo in maniera spontanea e allo stesso tempo presente. Perché la spontaneità non è impulsività. Spontaneità Corporea è muovere il proprio corpo in maniera consapevole e in sintonia con il proprio sentire più profondo del momento. Per rispondere in maniera più concisa alla domanda &#8220;Come portare la Spontaneità Corporea nella vita quotidiana?&#8221; rispondo: La Spontaneità Corporea è già dentro di te. Sarà pronta a uscire fuori ogni volta che entrerai in contatto con il tuo corpo. Più ne prenderai consapevolezza ed esperienza, più sarà parte della vita di tutti i giorni. Ph: Aditya Saxena</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei feedback  che mi è stato rimandato durante il corso di Spontaneità Corporea è stato: </p>



<p>&#8220;Alla fine della lezione mi sento molto sciolta e molto più in sintonia con il mio corpo, ma poi fatico a portare tutto questo nella vita quotidiana.&#8221;</p>



<p>Come è quindi possibile portare i concetti della Spontaneità Corporea nella vita di tutti giorni?</p>



<p>Prima di rispondere a questa domanda, penso sia importante chiarire alcune cose.</p>



<p>La Spontaneità Corporea è un metodo che ha come suo obiettivo principale quello di tornare in ascolto del proprio corpo con piacere e ritrovare la naturalezza del movimento come quando eravamo bambini.</p>



<p>Dietro questo percorso non c&#8217;è nulla di terapeutico, ma come dico spesso a lezione l&#8217;interesse è il benessere della propria persona.</p>



<p>Il motivo per il quale ho sentito l&#8217;esigenza di creare questo metodo è perché come ballerina e insegnante di danza mi sono resa conto di quanto il rapporto con il proprio corpo e con il movimento cambia nel tempo. Spesso in età più adulta ci sono molti blocchi (fisici ed emotivi) che portano la persona a sentirsi a disagio nel muovere il proprio corpo con più consapevolezza (in maniera inconsapevole lo muoviamo sempre!)</p>



<p>Ho voluto quindi unire tutte le mie formazioni (danza, crescita personale, psicologia, massaggio, meditazione) in un qualcosa che potesse dare a tutti l&#8217;occasione di riscoprirsi più in sintonia con se stessi.</p>



<p>Ma torniamo alla domanda iniziale&#8230;</p>



<p>Prima cosa, penso che inserire nella propria settimana una lezione di Spontaneità Corporea è già un avvio per mettere nella propria routine un momento di &#8220;spontaneità consapevole&#8221;.</p>



<p>Poi, come in ogni cosa, penso ci voglia del tempo per arrivare a portare la Spontaneità Corporea in un qualcosa di fruibile quotidianamente.</p>



<p>Mi rendo conto che questa risposta può risultare banale, ma dovendo riscoprire delle sensazioni corporee che nel tempo abbiamo dimenticato, ci vorrà un periodo per ritornare a riviverle nel quotidiano.</p>



<p>Parlo di rivivere perché sono convinta che da piccoli/neonati le abbiamo ampiamente sperimentate, ma non ne abbiamo un grande ricordo se non con qualche flash.</p>



<p>Come spiegavo nel mio primo articolo &#8220;<a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2020/04/22/verso-il-benessere/">Verso il Benessere</a>&#8221; c&#8217;è sempre una fase di passaggio.</p>



<p>Nel frattempo che facciamo questo percorso, possiamo iniziare ad inserire qualche pratica fatta nella lezione nella vita di tutti i giorni.</p>



<p>Basta anche solo 5 minuti al giorno. </p>



<p>Più andiamo avanti e più inizieremo a ricordare il benessere che si prova nel muovere il proprio corpo in maniera spontanea e allo stesso tempo presente.</p>



<p>Perché la spontaneità non è impulsività.</p>



<p>Spontaneità Corporea è muovere il proprio corpo in maniera consapevole e in sintonia con il proprio sentire più profondo del momento.</p>



<p>Per rispondere in maniera più concisa alla domanda &#8220;Come portare la Spontaneità Corporea nella vita quotidiana?&#8221; rispondo:</p>



<p>La Spontaneità Corporea è già dentro di te.  Sarà pronta a uscire fuori ogni volta che entrerai in contatto con il tuo corpo.  Più ne prenderai consapevolezza ed esperienza, più sarà parte della vita di tutti i giorni.</p>



<p>Ph: Aditya Saxena</p><p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2020/12/23/spontaneita-corporea-e-vita-quotidiana/">Spontaneità Corporea e vita quotidiana</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Un momento per te</title>
		<link>https://www.spontaneitacorporea.it/2020/12/16/un-momento-per-te/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=un-momento-per-te</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2020 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere / Crescita Personale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prenditi un momento per te. Un attimo per fermarti e ascoltare. Ascolta il tuo corpo. Ascolta il tuo respiro e senti la vita che scorre dentro di te. Prenditi un momento per te. Ogni stagione richiede un&#8217;energia diversa. Prenditi un momento per stare e riposare. Non permettere che questa fase di chiusura sia per forza negativa. Utilizza questo momento per prenderti cura di te. Ascolta il silenzio o lasciati accompagnare da piacevoli note. Rallenta. Solo quando le acque sono calme si può vedere il fondale. Immergiti dentro di te e ritrova quella spensieratezza che avevi quando eri più piccola/o. Sorridi. Tante cose sono cambiate, ma la tua essenza è quella. Portala in superficie. E alla fine, mostra la luce che hai dentro. Ma adesso, prenditi un momento per te. Ph: Jill Wellington </p>
<p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2020/12/16/un-momento-per-te/">Un momento per te</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prenditi un momento per te.</p>



<p>Un attimo per fermarti e ascoltare.</p>



<p>Ascolta il tuo corpo.</p>



<p>Ascolta il tuo respiro e senti la vita che scorre dentro di te.</p>



<p>Prenditi un momento per te.</p>



<p>Ogni stagione richiede un&#8217;energia diversa.</p>



<p>Prenditi un momento per  stare e riposare.</p>



<p>Non permettere che questa fase di chiusura sia per forza negativa.</p>



<p>Utilizza questo momento per prenderti cura di te.</p>



<p>Ascolta il silenzio o lasciati accompagnare da piacevoli note.</p>



<p>Rallenta.</p>



<p>Solo quando le acque sono calme si può vedere il fondale.</p>



<p>Immergiti dentro di te e ritrova quella spensieratezza che avevi quando eri più piccola/o.</p>



<p>Sorridi.</p>



<p>Tante cose sono cambiate, ma la tua essenza è quella.</p>



<p>Portala in superficie.</p>



<p>E alla fine, mostra la luce che hai dentro.</p>



<p>Ma adesso, prenditi un momento per te.</p>



<p>Ph:<a href="https://pixabay.com/it/users/jillwellington-334088/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=5795254"> Jill Wellington</a> </p><p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2020/12/16/un-momento-per-te/">Un momento per te</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Ogni giorno è un giorno buono</title>
		<link>https://www.spontaneitacorporea.it/2020/11/25/ogni-giorno-e-un-giorno-buono/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ogni-giorno-e-un-giorno-buono</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2020 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere / Crescita Personale]]></category>
		<category><![CDATA[Consapevolezza Corporea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dall&#8217;inizio del nostro percorso scolastico, il nostro vivere le giornate è stato guidato dagli impegni che dovevamo affrontare. Prima con la scuola, poi con il lavoro. Abbiamo così iniziato a dare un valore ai giorni: il lunedì è solitamente visto come un brutto giorno perché ricominciano gli impegni lavorativi o scolastici, il sabato e la domenica diventano invece giornate potenzialmente piacevoli perché siamo liberi di fare quello che vogliamo. Per non parlare poi delle feste natalizie, pasquali o estive. Alla fine i nostri giorni &#8220;buoni&#8221; tendono ad essere sempre meno, se visti da questa prospettiva. Dedichiamo molto tempo al lavoro, scuola e impegni vari e sempre poco, in proporzione, ad ascoltarci e sentirci come stiamo davvero e di cosa realmente abbiamo bisogno. Con questo non sto invitando nessuno a lasciare il lavoro o un percorso di studi, penso comunque che una cosa non escluda l&#8217;altra. Ogni giorno può essere un buon giorno. Nella sua diversità. Già, perché le giornate non sono mai uguali. Possono essere simili, ma non identiche. E come le giornate non sono uguali, non è uguale neanche il nostro corpo e il nostro movimento. Ci sono giornate dove il corpo è più rilassato e giornate dove il corpo è più contratto. Giornate dove ci sentiamo pieni di energia e giornate dove sembriamo di vivere sempre con la &#8220;batteria scarica&#8221;. Come possiamo allora rendere ogni giorno un giorno buono anche se si tratta di lunedì o una giornata piena di impegni poco piacevoli? Ci sono vari modi per creare una routine mattutina legata al benessere: Alzarsi per tempo in modo da fare colazione con calma Fare meditazione Prendersi del tempo per leggere o scrivere Fare qualche esercizio di stretching o yoga Queste attività sono assolutamente salutari e possono permetterci di iniziare la giornata al meglio, ma c&#8217;è ancora una cosa che si può fare prima di iniziare tutte queste attività. Ciò che può cambiare il nostro modo di alzarci e affrontare al meglio la giornata è ENTRARE IN ASCOLTO DEL PROPRIO CORPO. La mattina, prima ancora di alzarci dal letto, possiamo restare qualche minuti a fare qualche respiro profondo e sentire come sta il nostro corpo in quel preciso istante. Dopo, possiamo iniziare a muovere lentamente i piedi, le mani, le gambe, le braccia, la testa con l&#8217;attenzione alla sensazione delle varie parti del corpo e facendo i movimenti che in quel momento permettono al nostro corpo di scaldarsi piano piano e sciogliere qualche tensione muscolare creatasi nella notte. Tutto questo è possibile farlo con il respiro che fa da guida e possiamo continuare a mantenere questa attenzione e cura per tutti i primi movimenti della giornata: alzarsi dal letto, preparare la colazione, lavarsi, etc. Cercare di stare nel corpo ci aiuta a mantenere l&#8217;attenzione al momento presente e non permettere a pensieri abitudinari e negativi di rendere grigie le nostre giornate solo in base a quello che nelle prossime ore avverrà, sempre se avverrà! Probabilmente non riusciremo a fare questo esercizio per l&#8217;intera giornata ma almeno ci avrà permesso di vivere un attimo di piacevole connessione con noi stessi e il nostro corpo e questo ci darà la carica per iniziare la giornata con più energia e consapevolezza. Ph: Claudia Crivellari</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dall&#8217;inizio del nostro percorso scolastico, il nostro vivere le giornate è stato guidato dagli impegni che dovevamo affrontare.</p>



<p>Prima con la scuola, poi con il lavoro.</p>



<p>Abbiamo così iniziato a dare un valore ai giorni: il lunedì è solitamente visto come un brutto giorno perché ricominciano gli impegni lavorativi o scolastici, il sabato e la domenica diventano invece giornate potenzialmente piacevoli perché siamo liberi di fare quello che vogliamo.</p>



<p>Per non parlare poi delle feste natalizie, pasquali o estive.</p>



<p>Alla fine i nostri giorni &#8220;buoni&#8221; tendono ad essere sempre meno, se visti da questa prospettiva.</p>



<p>Dedichiamo molto tempo al lavoro, scuola e impegni vari e sempre poco, in proporzione, ad ascoltarci e sentirci come stiamo davvero e di cosa realmente abbiamo bisogno.</p>



<p>Con questo non sto invitando nessuno a lasciare il lavoro o un percorso di studi, penso comunque che una cosa non escluda l&#8217;altra.</p>



<p>Ogni giorno può essere un buon giorno. Nella sua diversità.</p>



<p>Già, perché le giornate non sono mai uguali. Possono essere simili, ma non identiche. <br>E come le giornate non sono uguali, non è uguale neanche il nostro corpo e il nostro movimento.</p>



<p>Ci sono giornate dove il corpo è più rilassato e giornate dove il corpo è più contratto. Giornate dove ci sentiamo pieni di energia e giornate dove sembriamo di vivere sempre con la &#8220;batteria scarica&#8221;.</p>



<p>Come possiamo allora rendere ogni giorno un giorno buono anche se si tratta di lunedì o una giornata piena di impegni poco piacevoli?</p>



<p>Ci sono vari modi per creare una routine mattutina legata al benessere: </p>



<ul class="wp-block-list"><li>Alzarsi per tempo in modo da fare colazione con calma</li><li>Fare meditazione</li><li>Prendersi del tempo per leggere o scrivere</li><li>Fare qualche esercizio di stretching o yoga</li></ul>



<p>Queste attività sono assolutamente salutari e possono permetterci di iniziare la giornata al meglio, ma c&#8217;è ancora una cosa che si può fare prima di iniziare tutte queste attività.</p>



<p>Ciò che può cambiare il nostro modo di alzarci e affrontare al meglio la giornata è ENTRARE IN ASCOLTO DEL PROPRIO CORPO.</p>



<p>La mattina, prima ancora di alzarci dal letto, possiamo restare qualche minuti a fare qualche respiro profondo e sentire come sta il nostro corpo in quel preciso istante.</p>



<p>Dopo, possiamo iniziare a muovere lentamente i piedi, le mani, le gambe, le braccia, la testa con l&#8217;attenzione alla sensazione delle varie parti del corpo e facendo i movimenti che in quel momento permettono al nostro corpo di scaldarsi piano piano e sciogliere qualche tensione muscolare creatasi nella notte.</p>



<p>Tutto questo è possibile farlo con il respiro che fa da guida e possiamo continuare a mantenere questa attenzione e cura per tutti i primi movimenti della giornata: alzarsi dal letto, preparare la colazione, lavarsi, etc.</p>



<p>Cercare di stare nel corpo ci aiuta a mantenere l&#8217;attenzione al momento presente e non permettere a pensieri abitudinari e negativi di rendere grigie le nostre giornate solo in base a quello che nelle prossime ore avverrà, sempre se avverrà!</p>



<p>Probabilmente non riusciremo a fare questo esercizio per l&#8217;intera giornata ma almeno ci avrà permesso di vivere un attimo di piacevole connessione con noi stessi e il nostro corpo e questo ci darà la carica per iniziare la giornata con più energia e consapevolezza.</p>



<p>Ph: Claudia Crivellari</p><p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2020/11/25/ogni-giorno-e-un-giorno-buono/">Ogni giorno è un giorno buono</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Mantieni sempre il contatto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2020 09:30:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere / Crescita Personale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non perdere il contatto con le tue radici. Non perdere il contatto con la natura. Le radici sono la tua fonte di nutrimento. Senza esse, come un albero, non puoi crescere. Solo se senti il terreno puoi prendere davvero la spinta per fare un salto verso l&#8217;alto. Mantenere il contatto non vuol dire sprofondarci. Non vuol dire non muoversi e rimanere bloccati. Mantenere il contatto con la terra vuol dire sentirsi stabili. Ricordarsi da dove partiamo. Il bambino prima di camminare gattona. Mani e piedi bene attaccati al terreno permettono al bambino di fare uno spostamento in avanti. Quando il bambino cade a terra e si deve rialzare, sfrutta la spinta del pavimento per ritornare in posizione eretta. Lo stesso lo fa un danzatore quando deve fare un grande salto. Il suolo ci sostiene continuamente. Non a caso quando ci sentiamo insicuri diciamo che ci &#8220;manca la terra sotto i piedi&#8221;. Dovremmo ringraziare il nostro pianeta ogni giorno perché la Terra ci da il nutrimento necessario per vivere. Il terreno ci dà stabilità. Ogni volta che vi sentite più stanchi e scarichi tornate alla Terra, tornate al suolo e prendete da lì tutta l&#8217;energia necessaria per andare avanti. Notate come cambia la vostra postura e come percepite i vostri muscoli nel momento in cui ponete l&#8217;attenzione al contatto con il pavimento. Sentirete stabilità, non solo fisica ma anche emotiva. Ora non rendete questa stabilità rigidità. Iniziate a muovervi e camminare. Prendete la spinta dal terreno per fare un passo in avanti. Continuate a camminare verso la Spontaneità Corporea. Ph: Simona Casalino</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non perdere il contatto con le tue radici.</p>



<p>Non perdere il contatto con la natura.</p>



<p>Le radici sono la tua fonte di nutrimento. Senza esse, come un albero, non puoi crescere.</p>



<p>Solo se senti il terreno puoi prendere davvero la spinta per fare un salto verso l&#8217;alto.</p>



<p>Mantenere il contatto non vuol dire sprofondarci. Non vuol dire non muoversi e rimanere bloccati.</p>



<p>Mantenere il contatto con la terra vuol dire sentirsi stabili. Ricordarsi da dove partiamo.</p>



<p>Il bambino prima di camminare gattona.</p>



<p>Mani e piedi bene attaccati al terreno permettono al bambino di fare uno spostamento in avanti.</p>



<p>Quando il bambino cade a terra e si deve rialzare, sfrutta la spinta del pavimento per ritornare in posizione eretta.</p>



<p>Lo stesso lo fa un danzatore quando deve fare un grande salto.</p>



<p>Il suolo ci sostiene continuamente.</p>



<p>Non a caso quando ci sentiamo insicuri diciamo che ci &#8220;manca la terra sotto i piedi&#8221;.</p>



<p>Dovremmo ringraziare il nostro pianeta ogni giorno perché la Terra ci da il nutrimento necessario per vivere.</p>



<p>Il terreno ci dà stabilità.</p>



<p>Ogni volta che vi sentite più stanchi e scarichi tornate alla Terra, tornate al suolo e prendete da lì tutta l&#8217;energia necessaria per andare avanti.</p>



<p>Notate come cambia la vostra postura e come percepite i vostri muscoli nel momento in cui ponete l&#8217;attenzione al contatto con il pavimento.</p>



<p>Sentirete stabilità, non solo fisica ma anche emotiva.</p>



<p>Ora non rendete questa stabilità rigidità.</p>



<p>Iniziate a muovervi e camminare.</p>



<p>Prendete la spinta dal terreno per fare un passo in avanti.</p>



<p>Continuate a camminare verso la Spontaneità Corporea.</p>



<p>Ph: Simona Casalino</p><p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2020/10/21/tieni-sempre-il-contatto/">Mantieni sempre il contatto</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Silence Please&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2020 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere / Crescita Personale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SIamo costantemente circondati da suoni e rumori di ogni genere. Molte persone quando sono in casa accendono la radio o la tv per avere un po&#8217; di &#8220;compagnia&#8221;. Siamo così abituati a sentire suoni e rumori che se per caso ci troviamo in una situazione di silenzio iniziamo subito a sentirci a disagio. Eppure il silenzio è rigenerante. Spesso lo ricerchiamo, ma come detto poco fa, poi non riusciamo davvero a viverlo appieno e a goderlo. Viviamo quel momento come un vuoto, come se mancasse qualcosa. Ma nel silenzio abbiamo grandissime opportunità. Ascoltare qualcosa che è più profondo dei suoni di superficie. Il silenzio a volte ci spaventa perché fa emergere anche sensazioni, emozioni e pensieri che a volte non vogliamo percepire. Ma se iniziassimo a prendere l&#8217;abitudine di stare almeno 5 minuti al giorno in completo silenzio e rimanendo attenti al momento presente potremmo iniziare a percepire i suoni e distinguerli. Potremmo sentire in lontananza una moto che passa, qualche voce della casa vicina al nostro appartamento e poi con più attenzione il suono dell&#8217;aria che entra ed esce dal naso. Nel silenzio entriamo in ascolto di un suono che è sempre presente e ci accompagna. Il nostro respiro. Il suono che ci ricorda ogni giorno che siamo vivi. Quando entriamo in contatto con il silenzio entriamo più facilmente in contatto con il nostro corpo e il nostro Vero Sè. Ed è in questo stato che possiamo più facilmente ritrovare la Spontaneità Corporea. Come diceva Charlie Chaplin &#8220;il silenzio è un dono universale&#8221;. Io personalmente da anni dico.. &#8220;Nel caos ci si perde, nel silenzio ci si ritrova&#8221; Ph: Anke Sundermeier  </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>SIamo costantemente circondati da suoni e rumori di ogni genere. </p>



<p>Molte persone quando sono in casa accendono la radio o la tv per avere un po&#8217; di &#8220;compagnia&#8221;. </p>



<p>Siamo così abituati a sentire suoni e rumori che se per caso ci troviamo in una situazione di silenzio iniziamo subito a sentirci a disagio.</p>



<p>Eppure il silenzio è rigenerante.</p>



<p>Spesso lo ricerchiamo, ma come detto poco fa, poi non riusciamo davvero a viverlo appieno e a goderlo.</p>



<p>Viviamo quel momento come un vuoto, come se mancasse qualcosa.</p>



<p>Ma nel silenzio abbiamo grandissime opportunità.</p>



<p>Ascoltare qualcosa che è più profondo dei suoni di superficie.</p>



<p>Il silenzio a volte ci spaventa perché fa emergere anche sensazioni, emozioni e pensieri che a volte non vogliamo percepire.</p>



<p>Ma se iniziassimo a prendere l&#8217;abitudine di stare almeno 5 minuti al giorno in completo silenzio e rimanendo attenti al momento presente potremmo iniziare a percepire i suoni e distinguerli.</p>



<p>Potremmo sentire in lontananza una moto che passa, qualche voce della casa vicina al nostro appartamento e poi con più attenzione il suono dell&#8217;aria che entra ed esce dal naso.</p>



<p>Nel silenzio entriamo in ascolto di un suono che è sempre presente e ci accompagna. Il nostro respiro. Il suono che ci ricorda ogni giorno che siamo vivi.</p>



<p>Quando entriamo in contatto con il silenzio entriamo più facilmente in contatto con il nostro corpo e il nostro Vero Sè.</p>



<p>Ed è in questo stato che possiamo più facilmente ritrovare la Spontaneità Corporea.</p>



<p>Come diceva  Charlie Chaplin &#8220;il silenzio è un dono universale&#8221;.</p>



<p>Io personalmente da anni dico..</p>



<p class="has-text-align-center">&#8220;Nel caos ci si perde, nel silenzio ci si ritrova&#8221;</p>



<p>Ph: Anke Sundermeier  </p><p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2020/09/30/silence-please/">Silence Please…</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Creativamente costruire</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2020 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere / Crescita Personale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In ogni momento della nostra vita abbiamo sempre due scelte: guardare cosa non funziona e rimanere fermi a lamentarci guardare cosa non funziona e cosa funziona e trovare la soluzione per far qualcosa con gli strumenti che abbiamo a disposizione Nel momento che scegliamo la seconda possibilità stiamo mettendo in atto un processo creativo. Spesso la creatività viene associata ai soli artisti: ballerini, cantanti, pittori, scultori&#8230; I primi ad essere davvero creativi sono i bambini. Ciò che ci dimentichiamo spesso è che tutti noi prima di essere adulti eravamo bambini! Questo ci porta ad affermare che il seme della creatività è dentro di noi e lo sarà per sempre. Ora, quello che forse manca è il nutrimento per fare in modo che questo seme diventi una bellissima pianta o un bellissimo fiore. A volte attuiamo la creatività senza neanche accorgercene e riconoscerla. Un esempio molto banale è quando in cucina prepariamo un piatto con quello che abbiamo in frigo senza seguire una specifica ricetta, oppure ci troviamo a dover aggiustare un qualcosa senza avere grandi conoscenze sul fai da te. Siamo creativi quando davanti a una coda lunghissima in autostrada scegliamo di passare il tempo in maniera diversa da quella che facciamo solitamente. Creatività vuol dire uscire fuori dai propri schemi, dalla propria zona comfort. La creatività può crescere solo nel momento che ci troviamo davanti a situazioni scomode, problemi&#8230; Quindi VIVA LE DIFFICOLTÀ! Per quanto faticose, esse ci stanno dando una grande possibilità e se accettiamo questa sfida avremo modo di sorprenderci di quante risorse abbiamo dentro di noi. Noi costruiamo la nostra vita con le nostre scelte, consapevoli o inconsapevoli. Nel momento in cui decidiamo di prendere in mano la nostra vita, scegliamo di agire con maggiore consapevolezza. A questo punto possiamo iniziare a guardare le cose da altre prospettive e in maniera creativa trovare soluzioni per affrontare gli ostacoli che la vita ci pone. Nelle classi di Spontaneità Corporea entriamo in contatto con il nostro lato bambino e iniziamo a metterci in gioco per potenziare il processo creativo che è presente in noi. La creatività fluisce quando la mente è libera e quando la mente è libera il nostro corpo è nuovamente libero di muoversi spontaneamente. Ph: Simona Casalino</p>
<p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2020/09/23/creativamente-costruire/">Creativamente costruire</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In ogni momento della nostra vita abbiamo sempre due scelte: </p>



<ul class="wp-block-list"><li>guardare cosa non funziona e rimanere fermi a lamentarci</li><li>guardare cosa non funziona e cosa funziona e trovare la soluzione per far qualcosa con gli strumenti che abbiamo a disposizione</li></ul>



<p>Nel momento che scegliamo la seconda possibilità stiamo mettendo in atto un processo creativo.</p>



<p>Spesso la creatività viene associata ai soli artisti: ballerini, cantanti, pittori, scultori&#8230;</p>



<p>I primi ad essere davvero creativi sono i bambini.</p>



<p>Ciò che ci dimentichiamo spesso è che tutti noi prima di essere adulti eravamo bambini!</p>



<p>Questo ci porta ad affermare che il seme della creatività è dentro di noi e lo sarà per sempre.</p>



<p>Ora, quello che forse manca è il nutrimento per fare in modo che questo seme diventi una bellissima pianta o un bellissimo fiore.</p>



<p>A volte attuiamo la creatività senza neanche accorgercene e riconoscerla.</p>



<p>Un esempio molto banale è quando in cucina prepariamo un piatto con quello che abbiamo in frigo senza seguire una specifica ricetta, oppure ci troviamo a dover aggiustare un qualcosa senza avere grandi conoscenze sul fai da te.</p>



<p>Siamo creativi quando davanti a una coda lunghissima in autostrada scegliamo di passare il tempo in maniera diversa da quella che facciamo solitamente.</p>



<p>Creatività vuol dire uscire fuori dai propri schemi, dalla propria zona comfort.</p>



<p>La creatività può crescere solo nel momento che ci troviamo davanti a situazioni scomode, problemi&#8230;</p>



<p>Quindi VIVA LE DIFFICOLTÀ!</p>



<p>Per quanto faticose, esse ci stanno dando una grande possibilità e se accettiamo questa sfida avremo modo di sorprenderci di quante risorse abbiamo dentro di noi.</p>



<p>Noi costruiamo la nostra vita con le nostre scelte, consapevoli o inconsapevoli.</p>



<p>Nel momento in cui decidiamo di prendere in mano la nostra vita, scegliamo di agire con maggiore consapevolezza. A questo punto possiamo iniziare a guardare le cose da altre prospettive e in maniera creativa trovare soluzioni per affrontare gli ostacoli che la vita ci pone.</p>



<p>Nelle classi di Spontaneità Corporea entriamo in contatto con il nostro lato bambino e iniziamo a metterci in gioco per potenziare il processo creativo che è presente in noi.</p>



<p>La creatività fluisce quando la mente è libera e quando la mente è libera il nostro corpo è nuovamente libero di muoversi spontaneamente.</p>



<p>Ph: Simona Casalino</p><p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2020/09/23/creativamente-costruire/">Creativamente costruire</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>La linea sottile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2020 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere / Crescita Personale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando iniziamo un percorso verso il cambiamento e cerchiamo di modificare una nostra abitudine, finiamo spesso per passare da un estremo all&#8217;altro. Facciamo l&#8217;esempio dell&#8217;alimentazione: nel periodo natalizio mangiamo qualunque cosa ci viene proposto fino a stare male, con l&#8217;inizio dell&#8217;anno poi diciamo a noi stessi di metterci a dieta e iniziamo a mangiare pochissimo o addirittura a saltare un pasto per &#8220;sentirci più leggeri&#8221;. Ora la domanda che vi pongo è questa: quanto dura poi questa fantomatica dieta? Dopo una settimana ci si ritroverà a mangiare nuovamente qualunque cosa sentendosi poi tristi per non essere riusciti nel proprio obiettivo. Oppure dallo stare per mesi seduti sul divano si finisce per fare tutti i giorni ore di palestra. Da tutto a niente. Spesso è questo il modo in cui affrontiamo il cambiamento. Per quanto razionalmente sappiamo già che non funzionerà a lungo, continuiamo ad utilizzare questa &#8220;tecnica&#8221;. Il cambiamento è fatto di piccoli passi sempre verso la stessa direzione. La linea che separa un eccesso dall&#8217;altro è sottile e sta a noi imparare a camminarci come fa un funambolo. Lui ha imparato l&#8217;arte della pazienza e ha imparato ad entrare costantemente in ascolto del proprio corpo e dell&#8217;esterno. Sa che un passo azzardato e troppo veloce può farlo cadere. Anche nel momento in cui è più vicino alla sua meta, sa che deve continuare a camminare con lo stesso ritmo e la stessa precisione che ha utilizzato all&#8217;inizio. Pazienza, costanza, ascolto e presenza. Queste sono le qualità necessarie per affrontare un qualsiasi cambiamento. Pazienza perché non possiamo pretendere di cambiare una qualunque abitudine nel giro di pochi giorni. Costanza perché bisogna continuare ad andare avanti anche se siamo stanchi o capitano degli ostacoli che tenderanno a rallentarci o fermarci. Ascolto in quanto è solo stando in contatto profondo con noi stessi che possiamo capire se quello che facciamo è veramente benefico per noi. Presenza perché solo essendo pienamente consapevoli di cosa stiamo facendo e cosa è intorno a noi che ci è data la possibilità di scegliere. La Spontaneità Corporea è ritrovare quel benessere psicofisico che nel tempo abbiamo perduto. È un processo, un cambiamento che facciamo in direzione del nostro benessere. Nelle lezioni impariamo a potenziare queste qualità utili poi nella vita di tutti i giorni.</p>
<p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2020/09/16/la-linea-sottile/">La linea sottile</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando iniziamo un percorso verso il cambiamento e  cerchiamo di modificare una nostra abitudine, finiamo spesso per passare da un estremo all&#8217;altro.</p>



<p>Facciamo l&#8217;esempio dell&#8217;alimentazione: nel periodo natalizio mangiamo qualunque cosa ci viene proposto fino a stare male, con l&#8217;inizio dell&#8217;anno poi diciamo a noi stessi di metterci a dieta e iniziamo a mangiare pochissimo o addirittura a saltare un pasto per &#8220;sentirci più leggeri&#8221;.</p>



<p>Ora la domanda che vi pongo è questa: quanto dura poi questa fantomatica dieta?</p>



<p>Dopo una settimana ci si ritroverà a mangiare nuovamente qualunque cosa sentendosi poi tristi per non essere riusciti nel proprio obiettivo.</p>



<p>Oppure dallo stare per mesi seduti sul divano si finisce per fare tutti i giorni ore di palestra.</p>



<p>Da tutto a niente.</p>



<p>Spesso è questo il modo in cui affrontiamo il cambiamento. </p>



<p>Per quanto razionalmente sappiamo già che non funzionerà a lungo, continuiamo ad utilizzare questa &#8220;tecnica&#8221;.</p>



<p>Il cambiamento è fatto di piccoli passi sempre verso la stessa direzione.</p>



<p>La linea che separa un eccesso dall&#8217;altro è sottile e sta a noi imparare a camminarci come fa un funambolo.</p>



<p>Lui ha imparato l&#8217;arte della pazienza e ha imparato ad entrare costantemente in ascolto del proprio corpo e dell&#8217;esterno.</p>



<p>Sa che un passo azzardato e troppo veloce può farlo cadere.</p>



<p>Anche nel momento in cui è più vicino alla sua meta, sa che deve continuare a camminare con lo stesso ritmo e la stessa precisione che ha utilizzato all&#8217;inizio.</p>



<p>Pazienza, costanza, ascolto e presenza.</p>



<p>Queste sono le qualità necessarie per affrontare un qualsiasi cambiamento.</p>



<p>Pazienza perché non possiamo pretendere di cambiare una qualunque abitudine nel giro di pochi giorni.</p>



<p>Costanza perché bisogna continuare ad andare avanti anche se siamo stanchi o capitano degli ostacoli che tenderanno a rallentarci o fermarci.</p>



<p>Ascolto in quanto è solo stando in contatto profondo con noi stessi che possiamo capire se quello che facciamo è veramente benefico per noi.</p>



<p>Presenza perché solo essendo pienamente consapevoli di cosa stiamo facendo e cosa è intorno a noi che ci è data la possibilità di scegliere.</p>



<p>La Spontaneità Corporea è ritrovare quel benessere psicofisico che nel tempo abbiamo perduto. </p>



<p>È un processo, un cambiamento che facciamo in direzione del nostro benessere.</p>



<p>Nelle lezioni impariamo a potenziare queste qualità utili poi nella vita di tutti i giorni.</p><p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2020/09/16/la-linea-sottile/">La linea sottile</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Cambia la prospettiva</title>
		<link>https://www.spontaneitacorporea.it/2020/08/26/cambia-la-prospettiva/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=cambia-la-prospettiva</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2020 09:30:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benessere / Crescita Personale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono momenti della vita dove vediamo tutto nero. Molto probabilmente stiamo affrontando diverse prove. In quei momenti ci sentiamo stanchi, affranti e anche occuparci di piccoli impegni quotidiani diventa uno sforzo enorme. Se la situazione non prende velocemente una piega diversa, iniziamo in maniera automatica a portare sempre più l&#8217;attenzione sul problema e finiamo per perdere di vista tutto ciò che funziona e va bene. Presumibilmente la difficoltà occupa molto più spazio delle condizioni positive, ma anche dopo aver risolto la situazione quasi sicuramente continueremo per un po&#8217; di tempo a vedere nero, a meno che non arrivi un evento esterno molto positivo che ci aiuta a distogliere l&#8217;attenzione da ciò che è appena successo. Ma se questo non accade? Come possiamo rendere nuovamente la nostra vita colorata? Bisogna fermarsi è cambiare prospettiva. Iniziare a guardare la situazione da altri punti di vista. Solitamente lo strumento più utilizzato e fortemente consigliato per uscire fuori dal fango delle lamentele che in queste situazioni si creano, è quello di applicare la gratitudine. Essere grati non vuol dire non vedere le difficoltà e i problemi. Gratitudine vuol dire riconoscere come un dono tutto ciò che ci viene dato e spesso tendiamo a non dare la giusta importanza. Se mi rompo un braccio, molto probabilmente sentirò dolore. Mi troverò in serie difficoltà motorie nel fare delle attività quotidiane. Dovrò prendermi cura del mio braccio per far si che guarisca nel migliore dei modi. Allo stesso tempo però posso ricordarmi che il mio corpo non è fatto solo del braccio, ma ho anche degli occhi, delle orecchie, delle gambe e tante altri parti del corpo che funzionano in maniera ottimale. Essere grati di questo mi aiuterà sicuramente ad affrontare la difficoltà in maniera più serena e mi permetterà di dare il giusto peso e valore alla situazione. Inoltre, se decido di fare un cambio di prospettiva posso scegliere di prendere il meglio da questa circostanza. Ad esempio, qualora il braccio rotto fosse quello che utilizzo di più, posso imparare e allenare il braccio opposto imparando così a fare le cose anche con l&#8217;altra parte del corpo. Inizialmente sarà un po&#8217; come tornare bambini, quindi tutto &#8220;più faticoso&#8221;, ma sarà tutto una nuova scoperta e avventura da affrontare. Già, perché da bambini le difficoltà sono sfide e avventure e non &#8220;problemi&#8221;. Ritornare alla propria Spontaneità Corporea vuol dire rientrare in contatto con il bambino che è in noi e imparare ad affrontare le situazione con la stessa meraviglia e curiosità che avevamo da piccoli. Nella DanceAbility, un metodo di danza inclusiva, c&#8217;è un esercizio che si chiama &#8220;Uno danza e uno osserva&#8221;. In questo compito, la persona che osserva deve guardare la persona che balla cambiando sempre prospettiva: da vicino, da lontano, dal basso, dall&#8217;alto, con un binocolo, chiudendo un occhio&#8230; Questo semplice esercizio ha un grandissimo potere anche a livello mentale in quanto ci permette di non focalizzarci troppo solo su una cosa e ci aiuta a mantenere una mente elastica che ci permette di avere un quadro generale della situazione. Ogni giorno abbiamo infinite possibilità per affrontare al meglio la nostra vita. Imparare a cambiare prospettive ci sarà utilissimo per rendere tutto il nostro percorso più &#8220;leggero&#8221;. Quando la mente è leggera anche il corpo lo è. I movimenti a quel punto risultano essere più naturali e spontanei. Siamo entrati ancora una volta nella Spontaneità Corporea. Ph: Marco Lavagetto</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono momenti della vita dove vediamo tutto nero.</p>



<p>Molto probabilmente stiamo affrontando diverse prove.</p>



<p>In quei momenti ci sentiamo stanchi, affranti e anche occuparci di piccoli impegni quotidiani diventa uno sforzo enorme.</p>



<p>Se la situazione non prende velocemente una piega diversa, iniziamo in maniera automatica a portare sempre più l&#8217;attenzione sul problema e finiamo per perdere di vista tutto ciò che funziona e va bene.</p>



<p>Presumibilmente la difficoltà occupa molto più spazio delle condizioni positive, ma anche dopo aver risolto la situazione quasi sicuramente continueremo per un po&#8217; di tempo a vedere nero, a meno che non arrivi un evento esterno molto positivo che ci aiuta a distogliere l&#8217;attenzione da ciò che è appena successo.</p>



<p>Ma se questo non accade? Come possiamo rendere nuovamente la nostra vita colorata?</p>



<p>Bisogna fermarsi è cambiare prospettiva. Iniziare a guardare la situazione da altri punti di vista.</p>



<p>Solitamente lo strumento più utilizzato e fortemente consigliato per uscire fuori dal fango delle lamentele che in queste situazioni si creano, è quello di applicare la gratitudine.</p>



<p>Essere grati non vuol dire non vedere le difficoltà e i problemi.</p>



<p>Gratitudine vuol dire riconoscere come un dono tutto ciò che ci viene dato e spesso tendiamo a non dare la giusta importanza.</p>



<p>Se mi rompo un braccio, molto probabilmente sentirò dolore. Mi troverò in serie difficoltà motorie nel fare delle attività quotidiane. Dovrò prendermi cura del mio braccio per far si che guarisca nel migliore dei modi. </p>



<p>Allo stesso tempo però posso ricordarmi che il mio corpo non è fatto solo del braccio, ma ho anche degli occhi, delle orecchie, delle gambe e tante altri parti del corpo che funzionano in maniera ottimale. </p>



<p>Essere grati di questo mi aiuterà sicuramente ad affrontare la difficoltà in maniera più serena e mi permetterà di dare il giusto peso e valore alla situazione.</p>



<p>Inoltre, se decido di fare un cambio di prospettiva posso scegliere di prendere il meglio da questa circostanza.</p>



<p> Ad esempio, qualora il braccio rotto fosse quello che utilizzo di più, posso imparare e allenare il braccio opposto imparando così a fare le cose anche con l&#8217;altra parte del corpo.</p>



<p>Inizialmente sarà un po&#8217; come tornare bambini, quindi tutto &#8220;più faticoso&#8221;, ma sarà tutto una nuova scoperta e avventura da affrontare.</p>



<p>Già, perché da bambini le difficoltà sono sfide e avventure e non &#8220;problemi&#8221;.</p>



<p>Ritornare alla propria Spontaneità Corporea vuol dire rientrare in contatto con il bambino che è in noi e imparare ad affrontare le situazione con la stessa meraviglia e curiosità che avevamo da piccoli.</p>



<p>Nella DanceAbility, un metodo di danza inclusiva, c&#8217;è un esercizio che si chiama &#8220;Uno danza e uno osserva&#8221;.</p>



<p>In questo compito, la persona che osserva deve guardare la persona che balla cambiando sempre prospettiva: da vicino, da lontano, dal basso, dall&#8217;alto, con un binocolo, chiudendo un occhio&#8230;</p>



<p>Questo semplice esercizio ha un grandissimo potere anche a livello mentale in quanto ci permette di non focalizzarci troppo solo su una cosa e ci aiuta a mantenere una mente elastica che ci permette di avere un quadro generale della situazione.</p>



<p>Ogni giorno abbiamo infinite possibilità per affrontare al meglio la nostra vita.</p>



<p>Imparare a cambiare prospettive ci sarà utilissimo per rendere tutto il nostro percorso più &#8220;leggero&#8221;.</p>



<p>Quando la mente è leggera anche il corpo lo è.</p>



<p>I movimenti a quel punto risultano essere più naturali e spontanei.</p>



<p>Siamo entrati ancora una volta nella Spontaneità Corporea.</p>



<p>Ph: Marco Lavagetto</p><p>The post <a href="https://www.spontaneitacorporea.it/2020/08/26/cambia-la-prospettiva/">Cambia la prospettiva</a> first appeared on <a href="https://www.spontaneitacorporea.it">Spontaneità Corporea</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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