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Occhio

Quanto siamo consapevoli dei nostri occhi?

Essi dal momento in cui li apriamo al momento prima di andare a dormire ricevono un sacco di informazioni.

Grazie agli occhi possiamo vedere tutto quello che ci circonda.

Spesso li utilizziamo troppo soprattutto stando davanti a dispositivi che a lungo andare possono creare dei danni alla nostra vista.

Quando invece li teniamo chiusi, lo facciamo principalmente con l’idea di riposarci.

Eppure, chiuderli può essere utile anche per ascoltarci meglio.

Sia a livello emotivo che fisico.

Ad esempio se ci mettessimo seduti o in piedi e chiudessimo per un attimo gli occhi potremmo accorgerci del nostro peso più spostato verso una gamba o indietro.

Potremmo prendere consapevolezza che la nostra temperatura corporea non è omogenea in tutto il corpo. Ancora, che il nostro respiro è molto corto.

Chi medita sa che chiudendo gli occhi si può scoprire un mondo interno favoloso, ma a volte anche faticoso da sentire.

Chiudere gli occhi ci porta subito sul piano sensoriale. Mettendo in pausa un senso tanto usato come la vista, gli altri sensi si attivano in maniera più elevata.

Tenere invece gli occhi aperti e presenti non è così scontato.

Durante le lezioni di Spontaneità Corporea chiedo alle persone di guardare alcuni punti dello spazio.

Le persone iniziano a guardarsi intorno e sembra quindi che l’esercizio lo stiano facendo correttamente, ma quando chiedo di ripetere l’esercizio dicendo a voce alta dove stanno guardando, all’inizio hanno difficoltà.

Questo avviene perché spesso non siamo davvero presenti in quello che facciamo e anche se sembra che guardiamo in un punto, la nostra mente in caso sta pensando ad altro quindi non abbiamo veramente idea di dove stiamo guardando.

Esso è facilmente visibile dall’esterno perché gli occhi sono lo specchio dell’anima.

Guardando gli occhi di una persona possiamo intuire come si sente, quanta vitalità e presenza ha in quel momento.

È importante prendersi cura dei proprio occhi. Come le altre parti del corpo, essi hanno dei muscoli che vanno allenati.

Muovere i bulbi oculari in maniera volontaria sia tenendo gli occhi aperti, ma anche ad occhi chiusi, può creare una sorta di adrenalina nel nostro corpo.

Ci sono vari metodi, anche terapeutici, che hanno come focus il lavoro degli occhi. Tra questi l’iridologia e l’EMDR.

Nelle lezioni di Spontaneità Corporea non c’è assolutamente un’intenzione terapeutica, ma come sempre un interesse a creare maggior benessere e consapevolezza alla persona che la pratica.

Quando eravamo neonati guardavamo il mondo e il nostro corpo con occhi pieni di curiosità e interesse.

Ritrovare questo stato è uno degli obiettivi della Spontaneità Corporea.

Ph: Daniel Hannah 

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